Sei persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Agrigento nell’ambito di un’inchiesta su una presunta associazione a delinquere finalizzata a truffe all’Inail e all’Inps. L’accusa è di avere indotto i due Enti a erogare indennizzi per inesistenti infortuni sul lavoro e illecite indennità di disoccupazione. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Agrigento, Ottavio Mosti su richiesta dei pubblico ministero Andrea Maggioni e Matteo Delpini. Complessivamente otto le persone raggiunte da una misura cautelare: due in carcere, quattro agli arresti domiciliari e due obblighi di dimora. L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba. Tra gli arrestati anche due medici agrigentini e alcuni responsabili di patronati di Agrigento e Raffadali. Eseguite diverse perquisizioni nelle sedi di patronati in via Imera ad Agrigento, e nel corso principale di Raffadali, e in studi diagnostici e radiologici, uno dei quali al viale della Vittoria.
Notificata la custodia cautelare in carcere all’ex consigliere provinciale del Mpa Vincenzo Giuseppe Terrazzino, 64 anni, di Raffadali. L’esponente politico si è sentito male mentre si trovava in caserma, ed è stato trasportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio. Agli arresti domiciliari è finito il medico e dirigente dell’Inail, Salvatore Conti, 56 anni, di Agrigento.













