Gli ex Pip non ci stanno e, in una conferenza stampa, a Palermo, replicano a Rosario Crocetta. Il Governatore sostiene che 48 lavoratori precari abbiano ricevuto indebitamente lo stipendio nel periodo in cui erano detenuti in carcere, mentre gli interessati dicono di avere raccolto la documentazione da presentare lunedi’ in Procura per smentire questa tesi.

“Il Governatore davanti alle prove che gli stiamo fornendo – dice l’ex Pip Ludovico Gippetto – dovrebbe chiedere almeno scusa. Dalle buste paga degli ex Pip si evince che questi soldi non li hanno ricevuti quando erano detenuti. Vorremmo confrontare i documenti di Crocetta con i nostri perche’ se c’e’ un illecito e’ bene scoprirlo. Crocetta sta inoltre facendo di tutta un’erba un fascio danneggiando l’immagine dell’intero bacino. Questo gruppo di persone, che lui vede come un drago cattivo, in realta’ per 13 anni ha rappresentato una risorsa per la societa’. Almeno il 70% degli oltre tremila ex Pip ha ricevuto lettere di encomio dai dirigenti regionali al servizio dei quali hanno lavorato per anni. In realta’ la Social Trinacria non gestiva le buste paga dei Pip, i nostri emolumenti venivano decisi e gestiti dall’assessorato regionale alla Famiglia”.