Insulti e minacce contro i militari della Guardia costiera impegnati in una serie di controlli nel tratto di mare delle località balneari di Poliscia e La Rocca. Protagonisti in negativo due giovani licatesi che sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento, per una lunga serie di reati. Tutto quanto è scaturito domenica scorsa con le spiagge piene zeppe di bagnati, alla ricerca di un po’ di refrigerio per combattere l’afa. Il personale dell’Ufficio Circondariale marittimo di Licata per tutta la giornata è stato impegnato in un’attività di vigilanza e perlustrazione della fascia costiera nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2013″. Durante il servizio i militari della motovedetta Cp 860 si sono portati antistante la spiaggia La Rocca, dove decine di bagnanti avevano segnalato la presenza di diversi acquascooter all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione, i cui conducenti avevano avuto accesi diverbi con alcune persone che facevano il bagno. Una situazione che ha determinato tra l’altro il tempestivo intervento via terra dei carabinieri della Compagnia di Licata, agli ordini del capitano Massimo Amato. All’atto dell’intervento sono stati fermati due acquascooter, i cui uomini alla guida, hanno osteggiato l’operato di militari della Guardia costiera, e a seguito di precisa richiesta si sono rifiutati di esibire i documenti dei mezzi nautici. Da qui gli investigatori hanno invitato i due conducenti all’interno del porto di Licata al fine di procedere e tutti gli accertamenti del caso. E’ stato a questo punto che i due licatesi hanno iniziato a minacciare e insultare pesantemente gli uomini in divisa, dopo essere saliti a bordo dell’unita navale militare. Uno dei due addirittura avrebbe sputato in direzione del personale della Guardia costiera. L’intervento massiccio di carabinieri e militari dell’Ufficio Circondariale marittimo ha ripristinato la calma. Per i gravi fatti che si sono macchiati i due licatesi sono stati denunciati. Nel corso dell’interno servizio svolto domenica sono state accertate diverse violazioni alle ordinanze di sicurezza della balneazione e dei limiti di navigazione dalla costa a testimonianza purtroppo di una diffusa e radicata mancanza di rispetto non solo delle norme a tutela dell’incolumità dei bagnanti, ma anche nei confronti degli avventori delle spiagge. Elevati 5 verbali di illecito amministrativo per un importo di 172 euro ciascuno, a carico di altrettanti diportisti, per aver ormeggiato le proprie unità da diporto all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione e un verbale sempre di 172 euro a carico di un diportista per navigazione in zona vietata.