Un nuovo concorso non vincolato al personale in mobilità per la copertura dei posti resisi vacanti dal 2011 nelle professioni sanitarie siciliane e una seconda selezione pubblica in via di definizione per individuare il personale dedicato ai servizi di pronto intervento del 118. Sono questi i punti salienti emersi dall’incontro che si è tenuto stamani presso l’assessorato regionale alla Salute tra la titolare della sanità in Sicilia Lucia Borsellino, i rappresentanti della Federazione Sindacati Indipendenti e i precari e disoccupati della provincia di Palermo, riuniti in sit in davanti la sede di piazza Ottavio Ziino (vedi il video).

L’assessore, come racconta a BlogSicilia il delegato regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri della F.S.I. Calogero Coniglio, ha deciso di accogliere la richiesta di confronto dei manifestanti incontrandoli insieme al direttore generale Salvatore Sammartano e all’avvocato Renato Sgroi Santagati.


“Ci riteniamo molto soddisfatti degli spunti emersi” commenta Coniglio, che precisa: “Fino ad oggi i turni del 118 sono stati coperti dagli infermieri impiegati presso le strutture ospedaliere che forniscono la propria disponibilità. In un momento di grande difficoltà per il settore, è ora di smetterla col doppio lavoro e di adeguarsi alla legge nazionale”.

Tra i punti della protesta, il ricorso alla mobilità a discapito del personale incaricato e l’annullamento del bando per la stabilizzazione del personale sanitario in Sicilia occidentale da parte del Tar. Decisione sulla quale l’assessorato ha precisato di non poter appellarsi ma nei cui confronti interverrà formulando un nuovo bando per la copertura dei posti vacanti creatisi successivamente alla pubblicazione del precedente avviso pubblico.

In merito alla circolare del 28 giugno scorso, emanata in ottemperanza alle indicazioni della Corte dei Conti sulla riduzione di personale precario a vantaggio delle procedure di mobilità regionale ed extraregionale, la sede di piazza Ziino ha inoltre precisato che tra oggi e domani invierà una nota di chiarimento alle 17 aziende sanitarie siciliane.

Si apre dunque un nuovo spiraglio per i circa 2.600 precari e per i neolaureati delle professioni sanitarie a livello regionale.

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