Il Tar di Palermo ha respinto il ricorso dell’ex presidente del Parco delle Madonie, Angelo Pizzuto, confermando il provvedimento dal presidente della Regione, Rosario Crocetta. Intanto, Legambiente chiede con un esposto alla Corte dei Conti di azzerare tutte le nomine negli altri parchi: “Servono nuove procedure di selezione ad evidenza pubblica per rispettare criteri di trasparenza e competenza”.
“Alla guida del Parco dei Nebrodi è stato nominato un bancario – aggiungono – ma secondo la legge regionale il presidente deve essere scelto tra persone che si siano particolarmente distinte nella salvaguardia dell’ambiente. Chiediamo l’azzeramento di tutti gli incarichi di presidente, commissario e direttore negli enti parco e di procedere alle nuove nomine secondo criteri di rigorosa competenza e con procedure ad evidenza pubblica comparative per scegliere le persone con i titoli più adeguati”.
Per Legambiente i parchi “si sono ridotti a centri di sottogoverno e di gestione politico-clientelare e ciò è emerso con grande evidenza in campagna elettorale dove si è assistito al proliferare di candidature tra gli amministratori dei parchi, come avvenuto all’Alcantara e ai Nebrodi”.

















