Una serata “trasgressiva” a base di sesso a pagamento si è trasformata in una vera e proprio guaio per due giovani della provincia di Palermo.  Erano arrivati in macchina nel capoluogo siciliano a caccia di lucciole, nella zona della stazione centrale.  Una volta individuata la “preda” uno dei due, deciso  il compenso, si era appartato in auto con una prostituta romena.

Ma qualcosa è andato storto. L’uomo,  forse a causa dell’eccitazione del momento, avrebbe consumato l’amplesso troppo in fretta  ed  avrebbe preteso quindi una “prestazione extra” gratis dalla donna, che si è ribellata. Ne sarebbe così scaturita una lite accesa finita dopo l’intervento delle “colleghe” della lucciola, intervenute per soccorrerla. I due sono fuggiti a bordo dell’auto ma la rissa aveva attirato una pattuglia dei carabinieri.


La prostituta avrebbe quindi raccontato di essere stata rapinata di 400 euro ed ha fornito descrizione e numero di targa dei fuggitivi. Raggiunti e portati in caserma, i due uomini avrebbero pero’ raccontato la loro versione  e assicurato i militari di non aver nemmeno pensato di derubare la donna. Alla fine sono stati accusati di rissa e detenzione di sostanze stupefacenti. La lucciola dovrà invece rispondere di simulazione di reato e calunnia.

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