Che Naro oramai è abbandonata a se stessa questo lo sappiamo tutti ma che siamo arrivati a cancellare o meglio umiliare chi ha coronato la storia della nostra Fugentissima è offensivo per Noi Naresi stessi.
Una condizione non solo indecorosa, vista la sacralità del luogo, ma anche pericolosa. <<E’ sporchissimo il cimitero, pieno di erbacce, coi cestini ricolmi di rifiuti, carte, fiori secchi, lumini consumati, e tant’ altro. Odori insopportabili e sporcizia ovunque rendono indecoroso quello che dovrebbe essere un luogo di pace e serenità, trasformato in una discarica di rifiuti e fiori putrefatti>>. È questa la protesta di una cittadina che in questi giorni si è recata al cimitero comunale. Insieme a lei, nei giorni scorsi, si sono registrate altre proteste per la mancata pulizia dei viali e, principalmente, dei cassettoni che contengono bottiglie di plastica vuote e fiori appassiti sotto il sole cocente. «E mi è stato detto – afferma una donna – che ieri non è stato un caso isolato. Ogni giorno è la stessa storia».
Siamo allo sbando più completo — affermano i cittadini — e ci auguriamo che il Sindaco voglia affrontare la situazione con assoluta determinazione, destinando uomini e mezzi perché il cimitero torni pulito e decente, nel rispetto di quanti vi riposano». In effetti, questo del cimitero comunale di Naro è uno dei problemi che annualmente si ripete e ci si ricorda con l’avvicinarsi del periodo dei Morti.
Circolo de Il Megafono “La Fulgentissima”.












