Sabato 12 ottobre, in occasione del 5° anniversario della nascita dell’associazione, sono state inaugurate la gestione di due aiuole della città, la prima sita tra Via Rosario Livatino e V.le Antonino Saetta, la seconda sita all’incrocio tra Via Mons. Ficarra e V.le della Vittoria; hanno partecipato tutte le scolaresche di Canicattì, le forze dell’ordine (Guardia di finanza, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale), l’amministrazione comunale, la cittadinanza e alcune associazioni cittadine.
È stato un evento inaugurativo e allo stesso tempo commemorativo e celebrativo; commemorativo proprio perché le scelte delle due aiuole non sono state fatte a caso, ma la decisione di adottare l’aiuola, intitolata ai giudici Saetta e Livatino, sita tra Via Rosario Livatino e V.le Antonino Saetta, nasce dall’obiettivo di dire apertamente il “NO alla mafia” e allo stesso tempo per richiamare alla memoria l’operato di due grandi uomini, i giudici Saetta e Livatino, che hanno perso la propria vita per portare avanti i propri ideali di legalità e giustizia.
Vogliamo testimoniare l’importanza che riveste la cura della nostra città, in particolare intendiamo sensibilizzare i cittadini alla tutela e al rispetto dell’ambiente e della natura; è evidente che, da un po’ di tempo a questa parte, non siamo più in grado di attribuire il giusto valore a ciò che ci circonda e in seguito a questo tendiamo a sfruttare e danneggiare la natura piuttosto che salvaguardarla.
Non è azzardato dire quindi che la mafia e l’ambiente hanno qualcosa in comune e la parola chiave che li unisce è “RISPETTO”; in particolare si tratta di contesti in cui si è perso di vista, il rispetto per l’uomo per quanto riguarda la prima e il rispetto per la natura per quanto riguarda la seconda.
Lo sfondo celebrativo della circostanza consiste nel ricordare che in questo mese di ottobre ricorre il 5° anniversario della nascita dell’associazione; è iniziato tutto come una sfida ed invece con il passare degli anni l’associazione Oltre le idee è diventata una realtà associativa di tutto rispetto nella realtà canicattinese.
La associazione è stata costituita nel 2008 al fine di prendere a cuore la realtà locale, per cercare di diventare sempre più cittadini attivi; trainante è l’idea di collaborazione reciproca sia all’interno del gruppo che nei confronti di tutte quelle realtà che giornalmente operano nel nostro territorio in materia pubblica e privata, per portare avanti l’obiettivo dell’integrazione e della cooperazione tra tutti i soggetti che hanno interesse a promuovere il nostro territorio e le risorse che lo stesso ci offre. Le iniziative e i progetti portati avanti sono finalizzati sempre al perseguimento dell’interesse sociale, ovvero: attività solidaristiche, sportive, ambientaliste, d’integrazione, artistiche, di formazione ed intrattenimento; per la buona riuscita di ogni iniziativa c’è un grandissimo lavoro dietro e per raggiungere un buon risultato occorre una grande collaborazione, tenacia, entusiasmo e grande voglia di fare qualcosa per la città di Canicattì e per il sociale, tutte qualità che non mancano ai soci dell’associazione “Oltre le idee”.
Occorre puntualizzare che l’atto dell’adozione delle aiuole, che racchiude l’impegno periodico alla cura, abbellimento e miglioramento, non ha assolutamente scopi di lucro, infatti non verrà dato all’associazione “alcun contributo economico”; l’unico e solo obiettivo è la sensibilizzazione di tutta la cittadinanza al senso civico, alla cura per la nostra città e per l’ambiente, al rispetto per se e per il prossimo, per aumentare lo spirito collaborativo tra i cittadini al fine di migliorare la nostra Canicattì, ma soprattutto per rendere sempre viva la memoria di questi due illustrissimi uomini, i giudici Saetta e Livatino, che ci hanno dato molto e l’unico modo per ringraziarli è ricordare il loro operato.
Ass.ne Oltre le idee
Sullo stesso argomento riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un nostro lettore:
Sabato 12 Ottobre, l’Ass. Oltre le idee con un’iniziativa davvero degna di apprezzamento inaugura la nuova gestione dell’aiuola di via Livatino. Ovviamente avranno chiesto tutti permessi all’amministrazione comunale che si mobilita smistando il traffico tra le vie Pertini e Montalto (per capirci meglio tra Acqua e Sapone e Paghi Poco). E qui casca l’asino! Infatti, via Pertini è nota per il fatto che i divieti di sosta che c’erano e sono scomparsi e comunque vengono quotidianamente infranti, restringendo la carreggiata fino a permettere il passaggio di una sola automobile per volta. Di conseguenza, ieri il traffico è andato letteralmente in tilt! Clacson impazziti che hanno “deliziato” i passanti per oltre un’ora. E alle proteste degli automobilisti il vigile preposto a regolare il traffico rispondeva tranquillamente e testualmente “E chi vuliti di mia, l’ata diri a lu sinnacu” – “lu divietu c’era, ma si lu livaru” – tutto ciò ignorando le auto in divieto. Altri commenti sono superflui senonché già qualche mese fa un altro vigile, in merito allo stesso problema del traffico di via Pertini e dei posteggi selvaggi, mi aveva risposto “fino a lì non ci arriviamo, lassassi perdiri”. Ecco la richiesta che faccio a Canicattiweb è quella di pubblicare questo sfogo non tanto per invitare l’amministrazione a risolvere il problema, quanto a invogliare i lettori a posteggiare nell’ampio parcheggio di fronte e a fare 2 passi a piedi per andare a fare acquisti o andare dal ginecologo!
S.F.


































