Evade dai domiciliari, e giunto in strada si consegna ai carabinieri, ai quali confessa «non possiedo un euro, ho fame, mandatemi in carcere, almeno lì mi danno da mangiare due volte al giorno». Protagonista della vicenda Calogero De Caro, 41 anni, di Licata, che negli anni è passato da incensurato con un lavoro stabile di bracciante agricolo, a disoccupato, fino a procurarsi una serie di guai giudiziari. Tutto quanto iniziò alcuni mesi fa quando il rapporto con la moglie si è incrinato, forse perché lui, soffriva la grave situazione economica. Sembra la maltrattasse, non solo verbalmente. E che la rabbia, a volte, si sia rivolta anche versa la donna. Fatto sta che la moglie ha denunciato il marito e poi chiesto la separazione. E’ in corso il processo. Il giudice gli aveva dato gli arresti domiciliari, ma la mancanza di entrate di denaro ha causato il distacco di servizi essenziali. La sua abitazione è senza luce, né acqua, né riscaldamento. Giovedì scorso, De Caro a digiuno da due giorni, ha pensato bene di ‘evadere’ da casa e farsi arrestare. Non c’è voluto molto, una volta riconosciuto dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Licata, i quali conoscendo la reale condizione di disagio del quarantunenne, loro malgrado hanno dovuto procedere con l’arresto. «Sono evaso, arrestatemi, in carcere posso nutrirmi e mi posso lavare», ha detto ai militari dell’Arma. E’ stato accontentato, poiché rinchiuso in una delle celle di sicurezza della caserma dei carabinieri di Licata, ha ricevuto il pranzo e la cena. Venerdì mattina poi è comparso davanti al Tribunale di Agrigento, per il rito per direttissima. Il giudice lo ha immediatamente scarcerato, ed ha disposto nuovamente gli arresti domiciliari. Caduta a vuoto la richiesta del licatese di essere portato in carcere. E’ stato accompagnato a casa da una gazzella dell’Arma, ma è stato un ritorno diverso dal solito. I militari della Radiomobile, infatti, alla luce della grave situazione economica dell’uomo, hanno organizzato una colletta. Soldi che sono serviti a fare la spesa in un vicino supermercato che è stata consegnata al licatese, il quale ha sorriso e ringraziato gli uomini in divisa.