L’8 dicembre, sarete chiamati a votare per l’elezione del nuovo segretario del P.D. ; una scelta difficile dalla quale dipenderà gran parte del futuro del nostro Paese e quindi una scelta che richiede ponderazione,una seria riflessione sui candidati in campo, ma soprattutto sui programmi da essi proposti.

Stiamo vivendo una profonda crisi sociale, economica e politica, tra le più drammatiche, paragonabile solo alla grande depressione del 1929.


Le politiche neo – liberiste, che le lobby finanziare ci hanno propinato, senza che la “Politica” intervenisse a fermarne le storture, hanno decretato questa situazione insostenibile che stiamo vivendo, licenziamenti, disoccupazione, blocco dei salari con gravi conseguenze sui consumi e quindi sulla produzione di beni, collasso delle piccole e medie imprese che cercano sollievo nella delocalizzazione e che lasciando quindi l’Italia, acuiscono la mancanza di lavoro.

Una crisi che colpisce drammaticamente gli strati più deboli della popolazione, giovani, pensionati, disoccupati, cassaintegrati, precari.

E’ necessaria una politica di redistribuzione dei redditi, che attraverso la leva fiscale, colpisca la RENDITA FINANZIARIA E PARASSITARIA, una seria lotta alla CORRUZIONE, agli SPRECHI DELLA POLITICA, al MALAFFARE, agli ARRICCHIMENTI ILLECITI DELLE CONSORTERIE CRIMINALI, MAFIA, CAMORRA, NDRANGHETA, che da sole hanno un giro di affari paragonabili ad uno Stato nello Stato.

Per fare questo è necessario che la SINISTRA dimostri di avere un programma ed una proposta politica che metta al centro della sua agenda di lavoro i problemi della gente che soffre sulla propria pelle questa drammatica situazione.

Al Paese ed allo stesso P.D. non servono “Berluschini” di sinistra o candidati di “Apparato”. Il Governo delle larghe intese ha fallito, sotto i colpi dei veti incrociati e della spada di Damocle rappresentata dal ricatto del destino politico di Berlusconi, tra l’altro uno dei maggiori responsabili del disastro in atto.

Io credo che tra i candidati del P.D. alla segreteria, solo PIPPO CIVATI ha esposto un chiaro programma di SINISTRA che potrà alleviare le condizioni di quella gran parte della popolazione che non ne può più.

Solo con il lavoro, il salario, ed un reddito certo ai cittadini,

possono ripartire i consumi quindi la produzione e la ripresa economica del Paese.

Già nella crisi del 1929 negli Stati uniti una politica di questo tipo il “NEW DEAL” messa in campo dall’allora Presidente Roosevelt consentì la ripresa di quel Paese.

L’8 dicembre alle primarie del P.D. date il vostro consenso all’unico candidato di sinistra, di un partito ormai in crisi di identità.

Totò Treppiedi