C’era una volta una donna ingegnere (Daniela Mirotta) e un b&b chiamato“Peonie e Cherubini”: benvenuti in Sicilia patria dell’arte dell’accoglienza.
Mi piace definirmi ingegnere di cantiere, indossare scarponi antinfortunistica, giubbotto da lavoro giallo fluo e casco protettivo, dipingere e realizzare quadri ad olio, borse, tende, poltrone e quant’altro ancora si possa realizzare con mani, aghi, uncinetto, pennelli e macchina da cucire.
Sono un tecnico, un artigiano e allo stesso tempo oste del nostro B&B “Peonie e Cherubini”; non mi preoccupa rifare letti e riordinare le stanze, fa parte dell’accoglienza.
L’idea che ha spinto me e Alfredo, il mio vulcanico marito che non mi dà tregua da quando, noi agrigentini compagni di liceo, ci siamo rivisti già laureati, una sera di cinque anni fa a Palermo, è nata così:
“Alfre, dato che l’inquilino ci lascia casa, che ne dici se mi faccio lo studio e il laboratorio lì?”; lui coglie al balzo la puntata e rilancia.. “E se nella sala d’ingresso mantieni lo studio e le camere da letto diventano B&B e i clienti li gestisci tu la mattina ed io pomeriggio/sera?”
Cosa penso?: “Flavio va all’asilo: ora posso ritornare al lavoro!”.
Ah…..ecco….Nella definizione che mi davo ne manca una, la più importante: sono una mamma, anzi sono più di una mamma, una mamma e tre quarti e non so perché, mi commuove il pensiero.
Quando l’ho riincontrato, Alfredo non era solo, era già padre di Gerry Giuggiolo Giuggiù, così lo chiama suo fratello, quel terribile treenne di mio, nostro figlio Flavio.
Insieme, sulla loro moto , venivano a trovarmi nel cantiere del Centro Commerciale Forum di Palermo, quando non era solo un cantiere, erano più di 100 cantieri insieme, quando andavo su e giù percorrendo parecchi km in una sola giornata a seguire la realizzazione degli impianti meccanici del Centro.
Ripenso a quel periodo con un po’ di nostalgia; ho rinunciato a lavori anche più grossi, ma ho seguito il cantiere più importante, quel terribile di cui sopra: Flavio, è la mia vita.
Perché voglio ricominciare ora che la crisi è forte? “Perché sento di riuscire a ripartire, ed è quasi come ripartire da zero, con la crisi dell’edilizia; ma tra consulenze tecniche di parte, certificazioni energetiche e progetti di case con papà e suocero come committenti, perché non avviare anche una attività come quella del B&B? Del resto ci piace ospitare gli amici a Marinella, al villino al mare dei miei suoceri dove cucino con piacere e sistemo le stanze come se fossero camere d’albergo.
Ma l’idea del B&B è più affascinante, perché Palermo è un museo a cielo aperto, terra di arte, storia ed enogastronomia … Potremmo farla conoscere organizzando un itinerario ideale per il nostro turista ideale”.
Ed è così che “Peonie e Cherubini” diventa la nostra alternativa economica all’hotel che offre la conoscenza di Palermo da guida turistica indigena, e la vetrina dove esporre i nostri prodotti artistici artigianali.
E come nelle vetrine degli alberghi fanno bella mostra i pupi e i carretti siciliani, già nel B&B espongo anche le mie creazioni: borse, tele, tende dipinte a mano e le propongo come regali per i turisti. Magari un giorno avrò accesso ai finanziamenti del Microcredito Donna per avviare un laboratorio e produrre creazioni artigianali in maniera ecosostenibile, riciclando di tutto e, potendolo fare, creare qualche posto di lavoro.
Adoro così tanto il mio lavoro da ingegnere che mi capita di fare così tante di quelle che io definisco“consulenze veloci e risolutive” che mi piacerebbe condurre una rubrica editoriale settimanale chiamandola “problemi condominiali: l’esperto risponde” con la trattazione degli infiniti problemi in cui si trovano i proprietari e gli inquilini delle abitazioni, bene primario di ogni italiano.
B&b Peonie e Cherubini
Via Vincenzo di Pavia nr.43 Palermo 90138
Info: 3496673536 – E.mail: d.mirotta@libero.it





















