Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione seconda, con l’intervento di: Filippo Giamportone, presidente; Carlo Modica de Mohac, consigliere relatore e Maria Barbara Cavallo, primo referendario, ha respinto il ricorso proposto da Rosaria D’Angelo, contro il Comune di Ravanusa in persona del sindaco pro tempore rappresentato e difeso dall’avvocato, Valentina Burgio. La ricorrente lamentava il silenzio-inadempimento del Comune di Ravanusa sulla richiesta avanzata il 3 febbraio 2012 e reiterata il 14 settembre e 13 dicembre), volta ad ottenere la conclusione del procedimento amministrativo relativo alla pratica di condono edilizio. Il 10 dicembre 2004 la ricorrente avanzava istanza di condono edilizio presso il Comune di Ravanusa in relazione ad un mutamento di destinazione d’uso di un fabbricato sito in verde agricolo. Nel 2011 il Comune chiedeva alla ricorrente di integrare la documentazione prodotta. La ricorrente provvedeva in conformità. Il 28 dicembre 2011 il Comune rideterminava gli oneri e l’oblazione chiedendo all’interessata il pagamento della ulteriore somma di 128.183,45 euro. Successivamente, con nota del 3 febbraio 2012 la ricorrente – ritenendo di essersi erroneamente impegnata a pagare somme non dovute – chiedeva al Comune di effettuare un nuovo calcolo, inquadrando l’abuso in una diversa tipologia ed applicando una diversa (e meno onerosa) tariffa. Il responsabile dell’Area Tecnica del Comune rispondeva insistendo nel sostenere la correttezza del calcolo precedentemente effettuato dall’amministrazione. I giudici amministrativi hanno quindi respinto il ricorso.












