Errori nelle bollette per il saldo Tares 2013, con importi più salati del dovuto. A denunciare i disagi per i cittadini, alle prese in questi giorni con le cartelle inviate poco prima di Natale ai contribuenti è il consigliere comunale del Pd Antonio Maira.
Secondo l’esponente della minoranza, gli avvisi per il pagamento del nuovo balzello sui rifiuti recapitati ai canicattinesi conterrebbero consistenti errori e spesso riporterebbero un numero maggiore di occupanti degli immobili rispetto alla realtà.
Inoltre, in alcuni casi si sarebbe registrata da parte del comune la richiesta di pagamento calcolando per ogni singola abitazione di proprietà del contribuente il numero del nucleo familiare che risiede nella prima. Ad esempio se nella prima casa risiedono quattro persone per tutte le altre seconda, e terza viene richiesto dal comune oltre al pagamento della Tares in base ai metri quadri dell’abitazione anche
rispetto al nucleo familiare che abita nella prima così la stessa persona si troverebbe a dovere versare per un importo di residenti che progressivamente passa da quattro ad otto ed in alcuni casi addirittura a dodici persone Con la conseguenza di bollette più care delle somme effettivamente dovute e con il numero dei contribuenti che in questo modo è inesorabilmente lievitato.
Tutto ciò comporta in questi giorni delle file chilometriche presso l’ufficio Tributi da parte dei cittadini che rivendicano giustamente la correzione degli errori.
«In questo modo- aggiunge il consigliere del Pd – i canicattinesi continuano, come nel passato, a doversi giustificare di fronte alle incapacità dell’amministrazione comunale, costretti loro malgrado a far correggere macroscopici errori».
Per l’opposizione, inoltre, «si registra un aumento ingiustificato delle imposte e tasse, tanto che in alcuni casi il saldo Tares avrebbe raggiunto la cifra astronomica di migliaia di euro. Inesorabili sono le conseguenze per l’economia locale, con attività commerciali che minacciano la chiusura
perché impossibilitate a far fronte alle cifre richieste Comuni limitrofi, ad esempio – aggiunge Maira- hanno distribuito in modo più equo gli aumenti determinati dalla Tares, senza raggiungere gli importi di pagamento elevatissimi che invece sono stati toccati a Canicattì. Così facendo inoltre verrebbe falsificato il bilancio di previsione il quale risentirebbe delle maggiori somme riportate e che invece non saranno mai riscosse dall’amministrazione. Questo disservizio è dovuto anche al fatto che il comune è in possesso di un database vecchio».
Fonte: Carmelo Vella


















