Mentre la Sicilia non ha fatto ancora in tempo a leccarsi le ferite, ecco il nuovo allarme. Massima allerta in tutto il versante ionico, per il previsto arrivo del ciclone che ieri pomeriggio si è abbattuto su Malta con trombe d’aria e precipitazioni intense. Decine le imbarcazioni che sono state distrutte dalle mareggiate. Preoccupante la situazione dei venti, che in alcune zone della Sicilia soffieranno oltre gli 80 chilometri orari.

Gli esperti già negli scorsi giorni avevano preventivato l’arrivo del violento ciclone Afro/Mediterraneo, che dalla Tunisia è sbarcato in Sicilia, fino a raggiungere le zone tirreniche.


Il continuo imperversare del maltempo ha spinto la protezione civile siciliana a diffondere un’allerta meteo che parla di rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Per le prossime ore si prevedono venti di burrasca con rinforzi fino a burrasca forte, dai quadranti occidentali e mareggiate sulle coste esposte.

Il maltempo ha fatto tre vittime a Noto, in provincia di Siracusa. Un’auto è stata travolta da un torrente in piena, a causa delle forti piogge di queste ore. Le vittime sono Alessandra Tumminieri, 33 anni, Maria Gioelli, 67, e la piccola Marisol Latino, di appena 7 anni. I corpi delle vittime sono stati recuperati da due squadre dei Speleo alpino fluviale (Saf) dei vigili del fuoco di Noto e Siracusa. Le indagini della polizia sono coordinate dal sostituto procuratore di Siracusa, Caterina Aloisi. Il conducente dell’auto è stata arrestato. La Procura di Siracusa gli contesta una grave negligenza nella guida dell’auto, configurabile con il reato di omicidio colposo plurimo.
Appresa la notizia, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha sospeso immediatamente, a partire da oggi stesso, ogni evento e ogni altra manifestazione di spettacolo ed intrattenimento previsti in città patrocinati dal Comune e ha proclamato tre giorni di lutto cittadino – da domani sino a mercoledì – per onorare la memoria delle due donne e della bambina morte.

È riuscita a salvarsi la donna di 45 anni travolta ieri pomeriggio dall’acqua mentre tentava di guadare il torrente in piena Patrì a Terme Vigliatore (Messina). Dopo avere lottato contro la corrente, ha riguadagnato la riva ed è stata raggiunta dai soccorsi intorno alla mezzanotte; sta bene ed è solo sotto shock.

A dare l’allarme, intorno alle 17, erano stati i passeggeri di un treno in transito, che avevano visto la donna che aveva con sé una bici scivolare nelle acque del torrente. Le ricerche, andate avanti per alcune ore, sono state condotte dai carabinieri e dai vigili del fuoco con l’ausilio del corpo specializzato proveniente da Messina.

Enna isolata dopo la pioggia battente che ha flagellato il capoluogo più alto d’Italia fino alle prime luci dell’alba, quando è apparso un tipido sole. Stamattina si contano i danni.

Chiusa la Sp 2, l’arteria che dal corso Sicilia porta verso l’autostrada, per uno smottamento. Anche la SS 117 bis che dall’autostrada porta verso Enna Bassa e poi Enna alta è chiusa per una grossa frana proprio nei pressi della casa dell’Anas. Chi da Catania vuole raggiungere Enna deve uscire allo svincolo di Mulinello e raggiungere il capoluogo per vie interne.

Così chi viene da Palermo deve uscire allo svincolo di Caltanissetta. Chi arriva dalla zona nord della provincia  può raggiungere Enna solo imboccando l’autostrada e uscendo a Mulinello. “Abbiamo fatto un sopralluogo insieme a vigili del fuoco, protezione civile e ufficio tecnico comunale, e non credo che entro oggi riusciremo ad aprire la Sp 2” dice il sindaco di Enna, Paolo Garofalo che sta seguendo l’evolversi della vicenda.

Tre famiglie isolate in contrada Tremurli, nella strada per Villarosa, per il crollo di un ponte che collega la contrada alla statale. Sul posto già le ruspe stanno lavorando per creare un guado di emergenza e permettere alle famiglie di raggiungere la strada statale. Si registrano frane e smottamenti in tutta la provincia mentre il meteo prevede ancora pioggia in serata.

Auto impantanate, alberi caduti, sottopassi allagati e strade trasformate in fiumi. L’acqua piovuta ininterrottamente dalle 19 di ieri a notte fonda ha provocato notevoli disagi a Palermo e provincia. In alcuni casi sono dovuti intervenire i sommozzatori dei vigili del fuoco, per liberare alcuni automobilisti rimasti intrappolati nelle macchine.

La conduttura fognaria nel capoluogo è andata in tilt. Molti i tombini scoperchiati, come segnalano dalla sala operativa della polizia municipale in piazza Indipendenza all’altezza di Palazzo dei Normanni, all’incrocio tra le vie Pitrè e Cappuccini, via Leonardo da Vinci in prossimità di piazzale Giotto e via Messina Marine.

Un anziano di 74 anni, Simone De Cofano, è finito in ospedale dopo essere stato colpito dai rami di un grosso albero. L’uomo era sul suo furgone fermo in piazza Indipendenza quando i rami si sono staccati e sono finiti sul mezzo. L’anziano, sotto choc, è stato trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi.

Decine gli interventi dei pompieri anche in provincia a Castellana Sicula, a piano Stoppa a Misilmeri, a Trabia, a Villafrati. Alcuni alberi sono finiti pericolosamente sulla strada a Termini Imerese, in via Roma, sull’autostrada Palermo Catania nei pressi di Altavilla Milicia, a Carini lungo la statale. Per le prossime ore è prevista ancora pioggia.

Dal tardo pomeriggio di ieri piove insistentemente nel Ragusano. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per scantinati allagati, rami di alberi spezzati, detriti che hanno investito le sedi stradali.

Nel corso della notte, da diverse zone della provincia sono giunte richieste da parte di automobilisti rimasti in panne. Intorno alle due della notte a Pozzallo un’onda ha danneggiato e invaso un locale. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per svuotare scantinati allagati.

Un fuoristrada con a bordo due persone è stato travolto dal fiume Simeto, in un tentativo di attraversamento in territorio di Adrano, nel Catanese.

Rimasti bloccati nel mezzo, sono stati recuperati dall’equipaggio dell’elicottero Drago 68 dei vigili del fuoco di Catania, aiutati da una squadra Saf dei pompieri che si è calata con il verricello, prima che il fuoristrada fosse sommerso. Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e personale del 118.