Nessun depotenziamento dell’ospedale Barone Lombardo, sono qui per incontrare medici e personale e vedere insieme quali sono le criticità se ne esistono da affrontare e risolvere». Sono le parole di Giuseppe Termine, commissario straordinario dell’Asp, ieri mattina in visita presso la struttura sanitaria di contrada Giarre.

«Ho trovato – ha aggiunto Termine – un ospedale ottimo ed efficiente sotto diversi profili, sicuramente vi sono degli interventi da fare come ad esempio al Pronto soccorso per il quale lavoreremo ad un potenziamento. Altri reparti come chirurgia, cardiologia, ostetricia e ginecologia possono essere considerate delle eccellenze per il territorio. Farò in modo di potenziare l’organico incrementando le unità infermieristiche. Infine ho preso atto che presso questa struttura vi è un reparto di rianimazione, seppur mai entrato in funzione, dotato di strumentazione».


La visita di Termine è avvenuta dopo le proteste dei giorni scorsi, quando qualcuno aveva ipotizzato la chiusura del Barone Lombardo che nel piano di rimodulazione del sistema sanitario nell’isola sarebbe diventato soltanto una grande area di Pronto soccorso. Nulla di tutto questo. Infatti, il piano della Regione parla di polo ospedaliero Canicatti- Licata. Piano, che prevede ad esempio la realizzazione del reparto di rianimazione al San Giacomo d’Altopasso, la riduzione dei posti letto in chirurgia al Barone Lombardo che da 28 dovrebbero passare a 16 ed una riduzione di due posti in ginecologia. Si tratta, però soltanto di ipotesi che non è assolutamente detto che verranno attuate da parte dell’assessorato regionale alla sanità guidato da Lucia Borsellino.