“Questo piano la dice lunga sugli attacchi rivoltici in questi mesi. Chi per venti anni non ha operato riteneva che noi dovessimo in modo miracoloso cambiare la Sicilia, accusandoci di immobilismo. Adesso sono stati smentiti dai fatti visto che abbiamo risparmiato il 30% sulla formazione, rispettato i target di spesa per i fondi europei e risparmiato sui forestali”.
Parole del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, nel corso di una conferenza stampa tenuta a palazzo d’Orleans, a Palermo, per presentare, insieme all’assessore alla Formazione professionale Nelli Scilabra, il piano straordinario per il lavoro in Sicilia rivolto ai giovani. “Questo è un piano che veramente può mettere in azione i giovani, un’opportunità incredibile – ha aggiunto il governatore -. Mettiamo 100 milioni, uno stanziamento importante. Queste risorse andranno ad aumentare anche la reddività delle imprese. I punti importanti sono la valorizzazione del tirocinio, che abbiamo voluto fortemente, per favorire l’inserimento di tutti i laureati, e poi l’auto-impiego. Ovviamente è una Sicilia impreparata ad accogliere queste misure da Nord Europa”.
Crocetta ha poi ampliato il discorso in chiave politica rispondendo ai cronisti che chiedevano se in caso di rimpasto in giunta pensa di inserire giovani: “Quando ho lanciato questa giunta ho fatto una scelta di giovani in un Paese gerontofilo per sostituire questa classe dirigente che ha la mentalità di autoconservarsi. Mi sembra importante valorizzare i giovani. La scommessa è questa. Ogni volta che vado al ministero a Roma trovo gli stessi che c’erano quando ci andavo da sindaco. Senza una rotazione e senza valorizzare i giovani la storia si fermerebbe”. “Quali saranno gli assessori vedremo, il mio auspicio è mettere giovani che abbiano voglia di lavorare. Punteremo sui giovani perché siamo stanchi di vedere che scappano dalla Sicilia”, ha concluso.
Nel dettaglio, il piano punta sull’occupabilità degli under 35 e la creazione di start up giovanili con plafond da 100 milioni di euro. Il piano destina circa 30 milioni di euro ai giovani professionisti: 12 mln per le indennità dei praticanti avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e giornalisti, i quali percepiranno 400 euro (con un cofinanziamento di 300 euro); 18 milioni, invece, sono destinati ai giovani praticanti che intendano avviare uno studio professionale.
Per i giovani tra i 18 e 35 anni sono previsti 19 milioni di euro per tirocini nelle aziende (7 mln di euro), voucher di impresa (3 mln) e incentivi all’assunzione (9 mln), mentre 3 mln per i percorsi formativi di apprendistato, alta formazione e ricerca. Per contrastare la dispersione scolastica e consentire ai giovani tra i 15 e 25 anni in possesso di un titolo di istruzione secondaria di primo grado di acquisire un diploma o una qualifica professionale altri 3. Per coloro che vogliono creare un’impresa in forma singola o associata sono previsti 31 mln.
“Lavoriamo a questo piano da 8 mesi – ha detto l’assessore al Nelli Scilabra in conferenza stampa -, è un’ulteriore risposta che questo governo dà ai giovani. Si tratta di azioni dove sarà difficile fallire, anche perché per la prima volta lavoriamo in sinergia con tutti i rami dell’amministrazione. Per i giovani che intendono avviare un’azienda abbiamo anche previsto un protocollo di intesa tra gli assessorati regionali formazione, alle Attività produttive e risorse agricole, e le associazioni di categoria per attività di consulenza gratuita”.
















