La Commissione disciplinare nazionale ha prosciolto Fabrizio Miccoli. L’ex calciatore del Palermo, che attualmente milita nel Lecce, era stato deferito “per avere violato i doveri di lealtà, probità e correttezza offendendo la memoria del giudice Giovanni Falcone”.
La Procura Federale aveva chiesto per Miccoli, indagato per estorsione e accesso abusivo a sistema informatico, la condanna a una giornata di squalifica e un’ammenda di 50 mila euro. Nelle conversazioni con Mauro Lauricella (figlio del boss mafioso Antonio) intercettate dagli investigatori, il calciatore aveva detto “Quel fango di Falcone”.
Poi in una conferenza stampa si era dichiarato pentito. “Sono distrutto. Ho chiamato la famiglia Falcone, sono uscite cose che non penso”.












