Dalla diga San Giovanni sino a giungere alle porte di Canicattì. Per poi proseguire in diverse contrade come ad esempio: Calici e Pizzo Giummello.
I ladri di oro rosso sono tornati in azione la scorsa notte lasciando intere zone completamente al buio a causa dei furti di rame. Chilometri di linea elettrica tranciata e portata via grazie all’oscurità. Ieri, mattina, decine di famiglie di Naro e Canicattì, che abitano in quelle zone hanno letteralmente tempestato di chiamate i centralini dell’Enel per chiedere spiegazioni di quanto stava avvenendo.
Con grande rammarico si sono sentiti rispondere che il black-out era stato dovuto all’ennesimo furto di rame e che le squadre di operai erano a lavoro per cercare di sostituire nel minore tempo possibile i cavi elettrici sottratti durante la notte. Un impresa non facile, considerata la vastità del territorio preso di mira dai malviventi Tra la disperazione, anche una donna con i suoi bambini in tenera età che vive in quelle zone lontane dal centro abitato perché il marito lavora fuori sede.
Dunque, non si placano i furti di cavi dell’alta tensione in questa parte della provincia di Agrigento. L’obiettivo dei ladri è quello di recuperare del rame da rivendere poi al mercato nero. Il prezzo di vendita supera adesso oltre i 4 euro al chilogrammo ed i malviventi, pur rischiando spesso la vita alla fine ottengono dei buoni guadagni.
Nei mesi scorsi carabinieri e polizia avevano aumentato i controlli nelle zone di campagna che spesso finiscono nel mirino di ladri che portano via interi cavi elettrici.












