Presidente-CC-Toni-Di-Caro<<Certezza dei trasferimenti regionali. Costituzione dei liberi consorzi e delle città metropolitane. Centralità dell’autonomia degli enti locali. Situazione dei lavoratori precari. O si affrontano subito questi nodi e si trova una soluzione o possiamo cominciare a parlare di collasso dei comuni siciliani già dal prossimo mese. A maggio la situazione potrebbe essere insostenibile >>.
Con queste parole, il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri ritorna, ancora una volta, su quei problemi cruciali che rappresentano, in questo momento, una vera e propria spada di Damocle che pende sui piccoli comuni siciliani.
Lo ha detto a margine del Consiglio regionale dell’AnciSicilia di ieri, a Villa Niscemi, al quale ha partecipato ed al quale erano presenti, tra gli altri, il vice presidente vicario dell’AnciSicilia, Luca Cannata e i vice presidenti, Paolo Amenta, Salvatore Lo Biundo, Giulio Tantillo e Fabrizio Di Paola.
<<Siamo con l’acqua alla gola – ha detto preoccupato il primo cittadino di Delia. I debiti li dobbiamo pagare. Gli stipendi li dobbiamo pagare. I servizi li dobbiamo assicurare. Ma con quali entrate non si sa. Ormai nessuno riesce a darci delle certezze. Quello che sappiamo è che il fondo delle autonomie locali è stato abolito. Si sa anche, è scritto nella finanziaria, che il gettito per i comuni dovrebbe arrivare dall’8,24% dell’irpef regionale. Quello che invece non si sa è il quantum. In questa situazione come facciamo a dare risposte ai lavoratori? Come facciamo a giustificare i ritardi nell’erogazione delle trimestralità? Come possiamo mettere mano al bilancio previsionale senza queste certezze?
<<L’Anci chiederà che non vengano fatti ulteriori tagli come quello avvenuto nel 2013. Questo per evitare disavanzi in tutti i comuni>>.
<<Da parte nostra, quello che chiediamo alla Regione– ha detto ancora il sindaco Bancheri – è di velocizzare i trasferimenti. Queste somme non le possono anticipare i comuni. E non per cattiva volontà. Ma perchè si potrebbero configurare gli estremi del danno erariale>>.
Intanto, l’AnciSicilia ha annunciato che “il prossimo 14 aprile si svolgerà a Palermo l’Assemblea dei sindaci siciliani per ribadire con forza la situazione di sofferenza, ormai insostenibile, in cui versano tutti i comuni dell’Isola”. L’Assemblea dei sindaci – si legge nel comunicato stampa dell’Anci – sarà preceduta da una nuova riunione del Consiglio regionale, durante la quale sarà definita una piattaforma di proposte, articolate dai comuni, che partendo da problematiche attinenti il futuro dei liberi consorzi arriverà a trattare anche le questioni relative agli aspetti di natura finanziaria e di liquidità”.

Il consiglio comunale di Delia, presieduto da Toni Di Caro, ha approvato, nella seduta di ieri, 12 marzo 2041, la relazione di inizio mandato del sindaco.
In prosecuzione di seduta, l’aula, ha approvato la relazione del sindaco relativa alla revoca dell’assessore comunale Strazzeri.
I lavori sono proseguiti con la discussione sull’interrogazione circa la composizione della Giunta ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 6 del 5 aprile 2011.
Per quanto riguarda il punto relativo all’iter procedurale della doppia intestazione dell’istituto scolastico comprensivo, attualmente denominato “Nino Di Maria”, il consiglio ha votato un ordine del giorno per l’intitolazione doppia del nuovo istituto scolastico, affinchè, oltre all’intitolazione “Di Maria” venga affiancato il nominativo “Luigi Russo”, storico e letterato deliano.
Approvato pure il piano di miglioramento dei servizi di polizia municipale anno 2013, previsto dall’art. 13 della legge regionale 17 del 1990, e ha riconosciuto il debito fuori bilancio relativo alla fornitura della ditta Myo s. r. l. di Poggio Torriana (art. 194 del decreto legislativo 267 del 2000).
I lavori si sono conclusi dopo le comunicazioni del presidente.