Sono centinaia gli esposti depositati alla Procura della Repubblica di Agrigento, riguardanti reati commessi online e in particolare furti di identità su Facebook e di indirizzi mail per chiedere soldi. Ogni giorno tante persone, soprattutto giovani e meno giovani, si recano negli uffici della Polizia Postale di Agrigento, all’interno dell’edificio della Posta centrale di piazza Vittorio Emanuele, a denunciare. Il reato più diffuso è quello del furto di identità: in poche parole qualcuno entra abusivamente nel profilo Facebook di un’ altra persona e se ne impossessa. Si tratta spesso di ex fidanzati gelosi che, già a conoscenza della password della ragazza, entrano sul social network e cambiando la chiave di accesso diventano così proprietari del profilo. Ma rubare il profilo è uno dei tanti reati che possono essere commessi sul web. Le ultime denunce in ordine di tempo riguardano la violazione di codici. Tra chi ha denunciato anche il giornalista, Giuseppe Moscato, che si è visto ‘rubare’ la sua mail. Alcuni giorni fa il cronista veniva contattato telefonicamente da diversi amici i quali gli segnalavano, che al loro indirizzo di posta elettronica era arrivata una e-mail a suo nome, nella quale, tra l’altro, c’era scritto che si trovava a Liverpool e che gli avevano rubato i documenti ed i soldi per cui aveva necessità di avere un prestito da inviare tramite Money Gram. Ha subito acceso il computer per verificare cosa fosse successo ma non ha potuto entrare nella sua e-mail in quanto la password risultava errata. Qualcuno se ne è appropriato. E’ stato accertato che in caso qualcuno avesse “abboccato” i soldi sarebbero andati ad un indirizzo bancario con sede in Nigeria. Sicuramente sia nei casi di furto di identità, che della sottrazione di codici, si tratta di gente esperta in materia informatica, che riesce ad impossessarsi di password e di account di un qualsiasi utente, con la possibilità di inviare messaggi impropri o per altre finalità illegali.












