Il Tribunale amministrativo regionale ha bocciato la richiesta di sospensiva avanzata dall’ex presidente del Civico consesso, Prof. Mimmo Licata. La richiesta di sospensiva era stata avanzata dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia contro la mozione votata a maggioranza dal Consiglio comunale di Canicattì.
A resistere in giudizio il presidente Pro tempore, l’Avv Ivan Trupia eletto dal Consiglio comunale di Canicattì con 20 voti favorevoli, che ha resisto in giudizio difeso dal Prof. Avv. Gaetano Armao e dall’Avv. Giusy Savarino.
Il ricorso presentato dai legali di Licata, si basava in particolare sul passaggio della legge che regolamenta questo settore è recita testualmente: il Presidente del Consiglio comunale può essere sfiduciato esplicitamente dopo avere commesso “gravi e reiterate violazioni o irregolarità”.
La notizia della bocciatura della richiesta di sospensiva è subito rimbalzata negli ambienti politici canicattinesi. Nella mozione i sottoscrittori imputavano all’ ex presidente Licata “gravi e reiterate violazioni e danno all’immagine del Consiglio”, accuse sempre respinte dal diretto interessato.

















