«Non mi risulta che l’adesione al Pd debba passare all’attenzione del segretario provinciale. Regole, invece vogliono, che le richieste siano valutate ed accettate dai circoli cittadini così come avvenuto per il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, per i sei assessori della sua giunta e per 18 consiglieri comunali della città».
A parlare è il deputato nazionale del Pd, Angelo Capodicasa, dopo la presa di posizione avvenuta ieri da parte del segretario provinciale del Pd, Peppe Zambito, il quale aveva dichiarato apertamente tutta la sua perplessità sull’adesione di Corbo, degli assessori e dei consiglieri comunali di Canicattì al Pd.
Sabato scorso, il sindaco, gli assessori ed i consiglieri comunali ex lista civica “Corbo Sindaco”, accompagnati dai deputati nazionali Angelo Capodicasa e Maria Iacono, hanno incontrato a Palermo il segretario regionale Fausto Raciti, manifestando a lui la volontà di aderite al partito. Inoltre, Raciti, si era detto disponibile prossimamente a partecipare ad una iniziativa politica da tenersi a Canicattì per sancire questa adesione di Corbo al Pd.
«L’incontro con Peppe Zambito- ha aggiunto- il parlamentare nazionale, è sicuramente un passaggio che verrà consumato successivamente ma credo che già basti per sancire l’ingresso di Corbo nel nostro partito il fatto che uno dei due reggenti del circolo di Canicattì, Davide Licata, si sia speso in questa direzione. Vorrei capire- continua – Angelo Capodicasa- quali strade e quali metodi hanno percorso gli altri capi di amministrazioni comunali che recentemente hanno aderito al nostro partito. Il riferimento ovviamente è ai sindaci di Agrigento, Marco Zambuto, Favara, Rosario Manganella, Menfi Vincenzo Lotà. Nell’adesione di Vincenzo Corbo quindi non vedo nulla di strano. Credo invece- continua il parlamentare nazionale- che il segretario provinciale debba stare un po’ più attento alle dinamiche interne del partito e non permettere ad esempio che persone che hanno osteggiato il Pd alle ultime amministrative ne diventino poi il Presidente del Comitato di Garanzia. In questo caso il riferimento è all’ex segretario provinciale della Cisl Mimmo Catuara che nel 2012 alle amministrative di Raffadali si era schierato contro l’attuale sindaco Giacomo Di Benedetto. Il codice interno al partito- conclude Angelo Capodicasa- stabilisce che non può essere iscritto al partito, chi negli ultimi tre anni si è schierato contro lo stesso mentre qui addirittura è stata concessa una promozione con la sua elezione alla presidenza del comitato di garanzia».


















