“A margine delle dichiarazioni rilasciate dai funzionari Italiani durante la 15° conferenza internazionale, organizzata da Europol e dal ministero dell’Interno presso la scuola superiore di Polizia a Roma, di stamattina, nasce lo stimo da parte dei Testimoni di Giustizia, di dire la loro in merito. Era stata presentata formale istanza per partecipare all’iniziativa di oggi anche come pubblico- sostiene Ignazio Cutrò, Presidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia -, ma la stessa è stata rigettata. Si spera che davvero si voglia migliorare questo sistema di protezione e di gestione dei Testimoni di Giustizia e dei loro familiari, poiché versano in un clima difficile, per come recentemente ne hanno dato testimonianza anche alcune tv nazionali con dei servizi sulle condizioni e lo stato di abbandono dei Testimoni. Auspichiamo ancora una volta – conclude Cutrò – che presto vengano dati i segnali di migliorie alle quali accennava il Capo della Polizia Italiana, Dott. Pansa, per rimuovere i disagi e le condizioni di abbandono di tutti i testimoni di giustizia e dei propri familiari: in località protetta o in loco. Confidiamo sempre nelle Istituzioni con le quali abbiamo combattuto fin dal primo giorno fianco a fianco, per avere nulla in cambio se non la stessa tranquillità di prima, per cui non ci resta che attendere come sempre queste travagliate risposte di assistenza, auspicando che finalmente si risolva la situazione generale dei Testimoni di Giustizia.”
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