Un’indagine è stata aperta dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Licata per fare chiarezza sulla presunta possibilità che nella vecchia miniera di contrada Passerello, alla periferia licatese, chiusa da circa 50 anni, possano esserci tracce di radioattività. Si vuole accertare se c’è qualche verità nelle voci che si rincorrono da tempo, secondo le quali qualcuno avrebbe occultato nelle viscere del sottosuolo rifiuti tossici. Per eliminare, comunque, ogni sorta di dubbio la Polizia ha deciso che vogliono vederci chiaro. Ieri mattina sul posto si sono portati gli esperti dei vigili del fuoco del Nucleo Nbcr, (Nucleari-biologico-chimico-radiologico), che hanno effettuato varie misurazioni dei livelli di radiazione in tutto il circondario della miniera. Tutti gli accertamenti che proseguiranno nei prossimi giorni si sono svolti sotto l’attento sguardo del dirigente di Polizia Giovanni Minardi e dei suoi uomini. Gli investigatori sui risultati dei rilievi mantengono il più stretto riserbo, ma in ogni caso pare che il monitoraggio sia solo all’inizio.












