assegno-bisTema della serata, assegni per i disoccupati, assegni per i cassaintegrati, assegni per gli ammalati. Non è possibile parlare di questi assegni in una riunione di lavoratori autonomi, senza che il “clima” diventi incandescente, infatti, come ampiamente previsto, è accaduto di tutto, se ci fossimo trovati in uno stadio, sarebbero volati anche i cuscini. L’arrabbiatura è giustificatissima, ovviamente non contro quelli che giustamente ricevono tali assegni, ma contro lo stato italiano. Come purtroppo è tristemente noto, per “decreto”, il lavoratore autonomo, nel corso della sua vita lavorativa, non può trovarsi disoccupato, non può trovarsi cassaintegrato, non può trovarsi ammalato. Lo stato, per evitare il collasso previdenziale, non ha messo questi lavoratori, facendogli naturalmente pagare il dovuto, nelle condizione di poter usufruire anche loro, di questi indispensabili assegni, Proviamo ad immaginarsi cosa accadrebbe, se dall’oggi al domani, sempre per decreto, lo stato decidesse che tali assegni non devono più essere erogati, cioè che tutti i lavoratori, come accade agli autonomi, trovandosi in certe dolorose condizioni, non avessero altra scelta che quello di doversi arrangiare. Come minimo scoppierebbe la rivoluzione, invece, questa vergognosa ed incostituzionale differenzazione sociale, passa praticamente inosservata. Alzi la mano chi ha letto qualche accenno di questo tema nei giornali, chi ha ascoltato qualche commento nelle televisioni, chi conosce un parlamentare, fra i mille del parlamento italiano, che abbia ritenuto opportuno, con una interrogazione, sollevare il problema. Niente di tutto questo, tutti sanno che il problema esiste, ma nessuno ne parla. Sicuramente il problema è ignoto anche alle associazioni di categoria degli artigiani, dei commercianti e dei coltivatori diretti. Solo recentemente, qualcuno, nell’intento di sollevare questo ed altri problemi, ha pensato di scrivere in un cartello “carro armato” ed appenderlo ad una vecchia ruspa, non l’avesse mai fatto, a parere dello stato, questi ha osato troppo, perciò è stato incarcerato. Non dovremo essere sorpresi se fra non molto, in tutti i pali della luce, troveremo un cartello con scritto : chi tocca questo tema muore. Se gli autonomi continueranno a trovarsi nella sopra detta situazione, saranno costretti ad effettuare una piccola evasione, senza la quale non potrebbero assolutamente sopravvivere. Purtroppo, come ampiamente dimostrato dai fatti, chiuderanno ugualmente. Sarà bene, prima che sia troppo tardi, ma forse è già tardi, che qualcuno informi i responsabili del fisco.

Sgubbi Giuseppe Solarolo Ravenna