La Sicilia è ancora una delle regioni europee meno virtuose riguardo alla
raccolta differenziata. Le linee guida comunitarie e le stesse leggi regionali
hanno stabilito (già da diversi anni) una scaletta precisa di obiettivi da
raggiungere. Uno dei più importanti è sicuramente quello fissato per il 2015.
Entro l’anno venturo saremo, infatti, (tutti, come collettività) chiamati a dare
risposte ormai improrogabili. Risposte che riguardano la capacità del nostro
territorio di agganciare valori e abitudini al passo con la nostra epoca, di poter
camminare con la stessa andatura di altre regioni del nostro continente. Anche
noi siamo europei, e anche noi possiamo farcela. Possiamo trattare i rifiuti con
maggiore coscienza e razionalità, possiamo realizzare un sistema di tassazione
più equilibrato, grazie alla valorizzazione dei rifiuti. Possiamo pensare alla
nostra terra in modo diverso, con maggiore rispetto per l’ambiente, difendendo
il diritto di tutti a vivere in un mondo più sano.
Questo documento non vuole stabilire degli obblighi, ma desidera raccogliere
l’impegno di istituzioni e soggetti attivi sul territorio. E’ un mezzo per
condensare la buona volontà di chi può dirigere le nostre città verso una rotta
diversa. Senza alcun obbligo di partecipazione economica, sottoscrivendo
questo decalogo di idee, ci impegniamo a costruire insieme, con il prezioso
strumento della cooperazione, nuove occasioni di scambio di opinioni e
contenuti, con il comune obiettivo di individuare il percorso più sostenibile per
centrare il risultato che dà il nome a questo protocollo: il 65% di raccolta
differenziata entro il 2015.
Per conseguire questo storico obiettivo sul nostro territorio, in particolare, ci
impegniamo a portare avanti i valori espressi nei dieci punti che seguono:
I
Promuovere la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali, mettendo in
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pratica i principi delle leggi vigenti, che tracciano una linea precisa nel segno del riciclo, del reimpiego e del
riutilizzo dei rifiuti, concepiti come materia prima secondaria.
II
Mettere in campo professionalità e competenze adeguate ad affermare un sistema
di raccolta differenziata efficiente e sostenibile, in grado di perseguire
l’obiettivo del 65% entro il 2015.
III
Onorare, nel nuovo cammino intrapreso, i principi di legalità e trasparenza,
nel rispetto della legge e dei diritti di tutti i cittadini.
IV
Contrastare ogni forma di spreco di denaro pubblico e razionalizzare i nuovi
piani, affinché si eviti ogni aumento delle voci di spesa non giustificato.
V
Facilitare l’accesso all’informazione dei cittadini, predisponendo azioni adeguate attraverso
i media tradizionali e i nuovi strumenti digitali. Condividere le esperienze e i
contenuti anche attraverso i social network, strumenti che possono dare
voce direttamente alla popolazione.
VI
Sostenere le opportunità di lavoro presentate dal settore del riciclo, anche con
misure di informazione destinate soprattutto ai più giovani.
VII
Ottimizzare le potenzialità della raccolta differenziata













