Il capitano di fregata (Cp) Massimo Di Marco ed il capitano di fregata (Cp) Pietro Carosia, rispettivamente comandante e comandante in 2^ della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Porto Empedocle, hanno ricevuto un premio conferito dal Comitato Spontaneo Antimafia Sicilia in occasione della XX edizione del “memorial internazionale Rosario Livatino – Antonino Saetta”, presso la casa circondariale Bicocca di Catania. La manifestazione, organizzata dal presidente del Comitato antimafia Attilio Cavallaro, intende segnalare l’impegno sociale di istituzioni e cittadini in prima fila per l’affermazione dei valori della legalità, della lotta alla mafia e del diritto ad una informazione libera, rendendo omaggio al sacrificio dei due magistrati siciliani ai quali il premio è intitolato, la cui memoria continua a vivere idealmente in quanti sono animati da un desiderio di rivalsa contro ogni forma di criminalità organizzata. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, Rosaria Livatino (cugina del “giudice ragazzino”), il sostituto procuratore della Repubblica di Catania Domenico Platania e il direttore marittimo della Sicilia Orientale, contrammiraglio (Cp) Domenico De Michele. Il riconoscimento, conferito a Massimo Di Marco e a Pietro Carosia “per le rilevanti qualità istituzionali, sociali ed umane nell’accoglienza dei flussi migratori e nell’espletamento dei compiti istituzionali”, è un gesto di grande attenzione nei confronti di tutti gli appartenenti alla Guardia Costiera di Porto Empedocle per l’opera svolta al servizio della collettività, in particolare per l’impegno profuso nell’attività di soccorso connessa ai flussi migratori nel Canale di Sicilia, nonché nelle operazioni di vigilanza e controllo sulla pesca illegale e per la tutela ambientale. Il presidente del Comitato, Antonio Cavallaro, ha inoltre ringraziato l’ammiraglio Felicio Angrisano, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, per la lettera con cui ha inteso rappresentare al comitato organizzatore l’orgoglio e l’emozione del personale del Corpo “che quotidianamente porta avanti con passione, sacrificio, devozione e professionalità quei valori di solidarietà, accoglienza e fraternità che hanno sempre contraddistinto l’opera della Guardia costiera, e che hanno per filo conduttore la cultura del rispetto, della dignità e della legalità”.
Tra i premiati della XX edizione, oltre al Capo della Polizia Alessandro Pansa (il cui premio è stato ritirato dal Questore di Catania) ed al capo della Direzione investigativa antimafia di Roma Arturo De Felice, vi erano appartenenti alle forze dell’ordine (i Questori di Siracusa, Ragusa e Messina), amministratori locali (tra cui il Sindaco di Corleone), magistrati (Patrizia Todisco, GIP di Taranto impegnata nelle indagini per il caso Ilva, e Sara Ombra, PM di Reggio Calabria) e giornalisti dei quotidiani La Sicilia, Corriere del Mezzogiorno, Quotidiano Italiano e della redazione di Basilicata TV.












