Almeno una cosa a Catania funziona. Per l’ultima delle tre giornate di Etna Comics, il festival del fumetto e della cultura pop, le Ciminiere si sono riempite più della metropitana di Tokyo all’ora di punta. E’ piuttosto improbabile che la rassegna non batta il record di 43 mila visitatori dell’anno scorso; anzi, è stato tale l’assalto mascherato ai padiglioni (finalmente per la giornata conclusiva si sono visti travestimenti fantasmagorici) da far riflettere su nuove possibili iniziative per gestire un fenomeno in espansione inarrestabile.
Piatti forti la gara dei cosplayer (oltre mille gli iscritti) e il concerto dei Raggi fotonici. Ieri gli Etna Comics Awards: la premiazione, che è stata anche l’occasione per incoronare i vincitori dei contest della manifestazione (Valeria Burzo, con la cover ispirata a “la vendetta di Selena”, per Cover Reloaded, ed Emanuele Garofalo per il Wannabe Cartoonist), si è aperta con la cerimonia commemorativa per il riconoscimento alla carriera dedicato al recentemente scomparso Salvatore Adelfio Rizzuto. Il premio è stato assegnato da Leo Ortolani.
Quindi l’award al “miglior personaggio non protagonista” assegnato ad Eva Kant (per la storia “I segreti di Morben”) disegnata da Giuseppe Palumbo. Nella categoria “miglior antagonista” la vittoria è andata al Joker disegnato da Greg Capullo nel recente ciclo “Morte della famiglia”.
Il personaggio comico-umoristico dell’anno è il “Rat-Man 100” di Leo Ortolani, che ha ritirato il premio. “Personaggio protagonista dell’anno” è invece Dylan Dog, premiato per “Una nuova vita” di Roberto Recchioni. Infine il premio della critica è stato assegnato a “Zerocalcare dodici” della Bao Pubblishing.












