MIMMO LICATARiceviamo e pubblichiamo una nota inviataci dal Consigliere comunale , Domenico Licata, riguardo ad una richiesta di atti relativa alle indagini eseguite dal Commissariato di Canicattì, inerenti  un ex dipendente comunale.

Di seguito la nota.


“Iil sottoscritto Domenico Licata, ai fini dell’espletamento del mandato
di Consigliere Comunale, ai sensi dell’art. 24 della Legge 816/85 e s.m.i e ai sensi del Regolamento
sul funzionamento del Consiglio Comunale
CHIEDE
per il tramite della Presidenza del Consiglio Comunale
Al Dirigente della II direzione, dott.ssa Meli, una relazione dettagliata su quanto accaduto nell’aprile del corrente anno circa il fermo della Polizia
del locale Commissariato di Canicattì di un ex dipendente in pensione che, per come emerso da
notizie di stampa, continuava ad utilizzare come un normale dipendente l’auto di servizio, l’ufficio
e le attrezzature della Direzione di cui sopra.
Al Sindaco, al Segretario Generale e alla Dirigente Meli, ciascuno per le proprie competenze,
copia del provvedimento che autorizzava l’ex dipendente ad usufruire di ufficio, attrezzature e auto
di servizio, nonostante fosse stato messo in quiescenza dal I ottobre 2012 e collocato in ferie
obbligatorie dal mese di luglio 2012, e quindi non avesse avuto nessun motivo e nessun titolo a
frequentare gli uffici comunali in questione, se non per sollecitare il pagamento delle ferie non
godute.

Pagamento avvenuto, quest’ultimo, alcuni mesi addietro a seguito di una transazione della
quale si chiede copia insieme all’iter procedimentale.

Al Segretario Generale, nella qualità di massimo rappresentante e responsabile della legalità nella
Pubblica Amministrazione locale, chiede quali procedure e quali adempimenti abbia adottato o
intende adottare per garantire il rispetto della legalità, nella considerazione che quanto avvenuto
oltre a costituire probabile reato costituisce di certo l’ennesima disparità di trattamento con altri
dipendenti comunali, costretti, quest’ultimi, ad usufruire dei giorni di ferie maturati ma non goduti
prima del collocamento in pensione.

La documentazione di cui sopra viene richiesta anche alla luce di quanto riportato nel comma 8
dell’art. 5 del D.L n 95 del 06/07/2012 che prevede testualmente: “. …le ferie spettanti al personale
sono obbligatoriamente fruite e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti
economici sostitutivi …..la violazione della presente disposizione è fonte di responsabilità
disciplinare ed amministrativa per il dirigente responsabile”
DICHIARA

Di essere a conoscenza che è tenuto al segreto d’ufficio nei casi previsti dalla legge, in relazione
alle informazioni e alle notizie acquisite mediante l’accesso di documenti sopra richiesti, nonché
della tutela dei dati personali eventualmente contenuti nei documenti, nel rispetto di quanto previsto
dalla Legge n. 675796 e Dlgs n. 196/2003″