gdf-117E’ stato celebrato questa mattina il 240esimo anniversario della fondazione della Guardia di finanza. Ad Agrigento si è svolta una cerimonia che, analogamente allo scorso anno, ed in relazione alla particolare congiuntura socio-economica che il Paese tuttora sta attraversando, si è svolta in forma non pubblica presso il Comando di via Atenea.
La lotta all’evasione fiscale, allo sperpero di risorse pubbliche ed alla criminalità economico-finanziaria assume, in tale prospettiva, rilievo fondamentale per rilanciare lo sviluppo del Paese e ripristinare le condizioni di legalità e solidarietà sulle quali si fonda il patto sociale tra Stato e cittadini.
Complessivamente, da gennaio a maggio la Guardia di finanza di Agrigento ha riscontrato oltre mille violazioni ed ha elevato verbali nei confronti di circa 1.400 soggetti (di cui 12 arrestati e 338 denunciati a piede libero), recuperando alle casse dello Stato oltre 12 milioni di euro.
Nel settore tributario, gli interventi (verifiche e controlli fiscali) sono stati 206; grazie ad essi i Reparti di questa provincia hanno segnalato la sottrazione all’imposizione diretta (Irpef ed Ires) di una base imponibile di oltre 16 milioni di euro, una Imposta sul Valore Aggiunto evasa pari a circa 2 milioni di euro, nonché di denunciare 21 persone – tra amministratori di società e titolari di ditte individuali – per reati fiscali.
Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 27 soggetti che, oltre ad evadere il fisco, hanno impiegato 71 lavoratori in nero o irregolarmente assunti. A garanzia delle pretese erariali, al termine di alcune verifiche – che si caratterizzavano, per lo più, per la particolare pericolosità fiscale, ovvero per l’elevatezza degli importi complessivamente evasi – sono stati eseguiti 3 sequestri cosiddetti “per equivalente” (ossia, il blocco di beni del valore corrispondente agli importi frutto di evasione), per una somma di circa 130mila euro , e sono state avanzate 88 analoghe proposte di sequestro all’Autorità Giudiziaria competente, per un ammontare complessivo pari circa a 7 milioni di euro. Rispetto agli obblighi di emissione di scontrini e ricevute fiscali (c.d. obblighi strumentali), le attività di servizio si sono sviluppate mediante l’esecuzione di 1.435 controlli, di cui 504 (oltre il 35 percento) con esito irregolare.
Sul fronte della tutela delle uscite, sono state individuate 73 violazioni nel settore degli incentivi pubblici all’imprenditoria, il cui successivo approfondimento ha consentito di denunciare alla Procura della Repubblica 41 soggetti per aver indebitamente percepito finanziamenti per oltre 400mila euro, gravanti sul bilancio comunitario nel settore agricolo e sui bilanci nazionale e locale. Sono state anche controllate, “a campione”, le dichiarazioni individuali tese ad accedere a taluni benefici (sono le cc.dd. prestazioni sociali agevolate concesse a chi si trovi in un particolare stato di indigenza): in particolare, nei primi cinque mesi dell’anno, le Fiamme Gialle di Agrigento hanno denunciato 110 soggetti colpevoli di aver truffato il Servizio sanitario nazionale.
La tutela del mercato e dell’economia è stata anche svolta attraverso l’eliminazione dal circuito economico dei patrimoni illeciti riconducibili alla criminalità organizzata. A tal proposito, sono stati eseguiti specifici controlli in materia di legislazione antimafia (della quale può ormai considerarsi parte integrante la normativa vigente in materia di appalti pubblici), dai quali sono scaturiti e già conclusi 5 accertamenti patrimoniali nei confronti di 15 persone fisiche (sia i soggetti malavitosi gli appartenenti ai relativi nuclei familiari, sia i loro prestanome) e 1 società. Attualmente sono in corso 62 accertamenti bancari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, e sono già state avanzate all’Autorità giudiziaria proposte di sequestro ai sensi della normativa antimafia, per oltre 500mila euro.
Nel comparto della lotta al riciclaggio, sono stati effettuati 16 approfondimenti di segnalazioni di operazioni sospette, dalle quali sono scaturite 11 denunce a piede libero per trasferimento fraudolento di valori.
Relativamente alla criminalità comune, con riferimento alle violazioni di norme previste dal Codice penale sono stati arrestati 5 soggetti e denunziati 189 per vari reati concernenti, truffa, falso nummario, furto, ricettazione, estorsione, possesso illegale di armi e munizioni ecc. Ad essi si aggiungono i “Reati contro la pubblica amministrazione”, nel cui ambito sono state denunciate 28 persone, per reati che vanno dal peculato alla corruzione ed all’abuso d’ufficio.
Il continuo controllo del territorio e le accurate indagini poste in essere hanno permesso di conseguire ottimi risultati anche nel contrasto al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti: sono stati complessivamente sequestrati circa 500 grammi di varie sostanze, arrestate 3 persone, denunciate 8 e segnalati al Prefetto 16 consumatori di droghe leggere.
Le Fiamme gialle di Agrigento hanno infine operato nel settore del contrasto alla contraffazione dei marchi, della sicurezza prodotti e tutela del “made in Italy”, sequestrando complessivamente oltre 5.000 pezzi tra compact-disk, Dvd illecitamente riprodotti ed altri componenti elettrici ed elettronici, capi e accessori di abbigliamento e giocattoli non conformi alla normativa Ce, denunciando 11 soggetti alla Procura della Repubblica.
Ad alcuni dei risultati raggiunti, e qui sinteticamente elencati, si è pervenuti al termine di delicate e pregevoli attività ispettive, per le quali i Comandi Superiori del Corpo hanno voluto attribuire il giusto riconoscimento ai militari coinvolti; pertanto, nel corso della cerimonia, il comandante Provinciale Massimo Sobrà ha anche proceduto alla consegna di 25 brevetti relativi alle ricompense morali concesse.

I premiati:
Comando provinciale Agrigento:
Brig. Lorenzo Cicero;
V.B. Donato Michele Guida;
V.B. Salvatore Graceffa;
App. Sc. Calogero Pacinella;
App. Sc. Massimo Barba.


Nucleo PT di Agrigento:
Ten. Col. Antonio Cecere;
Lgt. Salvatore Graci;
M.C. Guglielmo Greco;
M.C. Giuseppe Valenti;
App.Sc. Antonio Mascari;

Compagnia di Agrigento:
Cap. Stilian Cortese;
M.A. Clemente Desando;
M.A. Francesco Licari;
M.C. Fabio Barbera;
M.C. Giuseppe Giannì;
V.B. Annunziato Vita.

Tenenza Licata:
Lgt. Savino Giuseppe Vizzini;
M.A. Beniamino La Franca;
V.B. Cataldo Corsi;
App. Sc. Antonino Rigogliuso;
App. Sc. Luigi Nicastro;
App. Sc. Camillo Bufanio;
App. Sc. Salvatore Inguanta.

Tenenza di Porto Empedocle:
Lgt. Giorgio Usai.

Brigata Lampedusa:
M.C. Rocco Maccarrone.

Encomio semplice concesso a Tenente Colonnello Antonio Cecere, Luogotenente Salvatore Graci, Maresciallo Capo Guglielmo Greco, con la seguente motivazione: “Ufficiale ed Ispettori in forza al Nucleo Polizia Tributaria di Agrigento eseguivano una complessa attività di Polizia Giudiziaria ed economico-finanziaria a tutela della spesa pubblica. L’azione svolta permetteva di delineare un chiaro ed esaustivo quadro probatorio a danno di 12 soggetti tra dirigenti e funzionari di un consorzio Asi, tutti deferiti all’Autorità Giudiziaria perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata, peculato ed abuso d’ufficio, nonché di accertare un danno all’Erario di circa 2 milioni di euro. Provincia di Agrigento, aprile 2012 – luglio 2013″.

Encomio semplice, concesso a Tenente Colonnello Antonio Cecere, Maresciallo Capo Giuseppe Valenti, Appuntato ora Appuntato Scelto Antonio Mascari, con la seguente motivazione: “Ufficiale, Ispettore ad Appuntato Scelto in forza al Nucleo Polizia Tributaria di Agrigento, eseguivano una complessa ed articolata attività di Polizia Giudiziaria ed economico-finanziaria a tutela della spesa pubblica svolta in un difficile contesto ambientale. Le investigazioni si concludevano con l’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria di 3 ordinanze di custodia cautelare, di cui uno in carcere e 2 agli arresti domiciliari, nonché una misura restrittiva della libertà personale, la denuncia, a vario titolo, di 34 soggetti, il sequestro di una società e del saldo ancora dovuto dall’Amministrazione Pubblica per lavori effettuati per un importo di 455 mila euro. Provincia di Agrigento, giugno 2011 – febbraio 2013″.

Encomio semplice concesso a Tenente Colonnello Antonio Cecere, Luogotenente Giorgio Usai, Maresciallo Aiutante Francesco Licari, Maresciallo Capo Giuseppe Valenti, Maresciallo Capo Fabio Barbera, Vicebrigadiere Salvatore Graceffa, Appuntato Scelto Antonio Mascari, con la seguente motivazione: “Ufficiale, Ispettori, Sovrintendente ed Appuntato Scelto in forza al Nucleo Polizia Tributaria ed alla Compagnia di Agrigento eseguivano una complessa ed articolata attività di Polizia Giudiziaria, svolta unitamente ad altri Comandi del Corpo, finalizzata alla repressione di reati contro la Pubblica Amministrazione perpetrati da un sodalizio criminale composto da amministratori locali, pubblici funzionari, liberi professionisti ed imprenditori dedito, tra l’altro, a pilotare l’esito delle gare d’appalto per la realizzazione di opere pubbliche. L’operazione di servizio si concludeva con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di 28 soggetti per i reati di associazione per delinquere, abuso d’ufficio, falso e concussione, nonché con il sequestro di somme di denaro ed immobili per un valore di circa 1 milione di euro, Provincia di Agrigento, novembre 2011 – giugno 2013″.

Encomio semplice concesso a Luogotenente Savino Giuseppe Vizzini, Maresciallo Aiutante Beniamino La Franca, Appuntato Scelto Antonino Rigogliuso, Appuntato Scelto Luigi Nicastro, Appuntato Scelto Camillo Bufanio, Appuntato Scelto Salvatore Inguanta, con la seguente motivazione: “Ispettori ed Appuntati Scelti in forza alla Tenenza di Licata eseguivano un articolato piano operativo di polizia giudiziaria volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività repressiva, ottimamente svolta, si concludeva con il sequestro di 510,30 grammi di hashish e di 443,70 grammi di cocaina, nonché con l’arresto in flagranza di reato di.4 soggetti. Licata, luglio 2013″.

Encomio semplice concesso a Maresciallo Aiutante Clemente Desando, Maresciallo Capo Giuseppe Giannì, Maresciallo Capo Fabio Barbera, Vice Brigadiere Annunziato Vita, con la seguente motivazione: “Ispettori e Sovrintendente in forza alla Compagnia di Agrigento, eseguivano complesse indagini di polizia giudiziaria che consentivano di sgominare un’associazione per delinquere operante su tutto il territorio nazionale, dedita al gioco d’azzardo ed alle scommesse clandestine. L’attività investigativa si concludeva con l’applicazione di misure cautelari nei confronti di 9 persone e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di ulteriori 148 soggetti in relazione ai reati di truffa, gioco d’azzardo e scommesse clandestine e con il sequestro di 74 apparecchi da gioco. Agrigento, gennaio 2010 – marzo 2013″.

Encomio semplice concesso a Vice Brigadiere Cataldo Corsi in forza alla Tenenza di Licata, con la seguente motivazione: “Sovrintendente appartenente ad una Tenenza, libero dal servizio, evidenziando un alto senso del dovere e spirito d’iniziativa, allertato dagli astanti, si poneva unitamente ad altri militari di altra Forza di Polizia all’inseguimento di un soggetto che si era appena reso responsabile, all’interno di uno stabilimento balneare, di un furto ai danni di un bagnante, riuscendo a bloccare ed a trarlo in arresto unitamente ad un complice minorenne, quest’ultimo denunciato a piede libero. Agrigento, gennaio 2010 – marzo 2013″.

Elogio concesso a Brigadiere Lorenzo Cicero, Vice Brigadiere Donato Michele Guida, Appuntato Scelto Calogero Pacinella, Appuntato Scelto Massimo Barba in forza al Comando Provinciale di Agrigento, con la seguente motivazione: “Evidenziando elevate capacità tecnico-professionali, abnegazione, spirito d’iniziativa e costante impegno, collaborava con i diretti superiori nelle gestione di plurime attività di servizio, contribuendo così a mantenere elevato lo stato di efficienza del Comando Provinciale. Agrigento, gennaio 2013 – dicembre 2013″.