<<Finalmente stiamo ragionando seriamente in termini di rete e di servizi in rete, per rispondere alle esigenze del territorio – ha detto il Direttore Generale del Cefpas Angelo Lo Maglio, al convegno di presentazione del progetto S.M.I.L.E. (salute-multicultura-informazione-linguaggi-educazione) che si è svolto ieri presso l’aula convegni Montalcini del Cefpas di Caltanissetta. Il punto di forza di SMILE – ha detto Angelo Lo Maglio – è il concetto di rete integrata tra le Asp e i territori, dove ogni soggetto deve essere artefice e allo stesso tempo propositivo. Si tratta sicuramente di un percorso innovativo capace di migliorare l’assistenza agli immigrati, sia sotto l’aspetto formativo che comunicativo e di ridurre sensibilmente le enormi difficoltà delle strutture e degli operatori del sistema socio sanitario, causate dal fenomeno immigratorio>>.
S.M.I.L.E., proposto dal Comune di Delia, ente capofila, è un progetto finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi ed è rivolto ad operatori sanitari, medici, dirigenti responsabili dei distretti socio-sanitari, i quali si interfacciano costantemente con cittadini dei Paesi terzi che soggiornano nei territori coinvolti dal progetto. Fanno parte del progetto l’Associazione “I Girasoli” di Mazzarino, il Cefpas di Caltanissetta, l’Asp di Ragusa, l’Arci Comitato Territoriale Caltanissetta, ai quali si sono associati in fase progettuale le Asp di Agrigento, di Catania e di Enna.
S.M.I.L.E. – ha ricordato il presidente dell’associazione I Girasoli onlus, Calogero Santoro che ha aperto i lavori del convegno – è un progetto finanziato dal FEI, azione 9 Capacity building ed ha l’obiettivo di aumentare il numero di immigrati coinvolti nel servizio di assistenza socio assistenziale e rendere più efficiente la rete di ascolto e di sostegno alla parte più debole della popolazione immigrata.
<<Il progetto SMILE, acronimo di salute, multicultura, informazione, linguaggi, educazione, che contiene già le direttrici lungo le quali muove il progetto – ha detto parte sua Rocco Di Caro, responsabile del progetto – è la continuazione ideale di ComuniChiamo – rete di dialogo tra gli enti della provincia di Caltanissetta , la cui finalità principale era quella di mettere in rete enti pubblici e privati per rendere omogenea la risposta dei vari uffici rivolta ai diversi bisogni degli immigrati>>.
<<Conosco bene il fenomeno dell’emigrazione per averlo vissuto sulla mia pelle – ha detto nel suo intervento il vice sindaco di Delia Calogero Lo Porto. Sono nato in Francia da genitori italiani. Sò quali sono le tante sfaccettature che possono colpire e patire gli immigrati. Mi rendo conto di quali possano essere i loro disagi e i loro tanti problemi. Il progetto S.M.I.L.E., per le sue importanti finalità, non poteva che trovare l’avallo completo da parte del Comune di Delia>>.
Ad illustrare i motivi della nascita di S.M.I.L.E., dei suoi obiettivi e delle attività messe in cantiere è stata Melania Aiesi, coordinatrice del progetto, che ha parlato dell’universalità del diritto alla salute che sta alla base del progetto e dei nodi critici che si intendono risolvere: la framentazione del SSN, le differenze linguistiche e culturali che generano differenze nelle prestazioni, la frustazione degli operatori e degli utenti. La dottoressa Aiesi ha anche tracciato in maniera sintetica le varie attività progettuali, dall’informazione (piano di comunicazione integrato, eventi, incontri informativi), alla formazione (workshop, seminari tematici, fino alle buone prassi. Tra queste ha annunciato la creazione di una guida multilingua cartacea, e una “app” (un supporto interattivo a disposizione di medici e operatori sanitari).
<<Per l’Asp, soprattutto quella di Ragusa – ha detto Salvatore Guastella, responsabile U.O. Formazione dell’Asp di Ragusa – gli immigrati sono un tema centrale, soprattutto sotto il profilo gestionale. Siamo una provincia dove transitano una merea di persone con una moltitudine di problemi. Non eravamo pronti per accogliere queste persone>>.
Sulla percezione del fenomeno immigratorio ha parlato invece il Viceprefetto di Caltanissetta, dottor Gabriele Barbaro. <<Ciò che spesso si percepisce è che l’Italia sia attaccata da orde di migranti. E’ un’impressione sicuramente errata. Certo il fenomeno va governato e quella dell’emergenza è una logica che deve essere superata. Il Viceprefetto Barbaro ha poi ricordato le tante difficoltà poste dalla barriera multiculturale durante le fasi di accoglienza e di assistenza degli immigrati. Difficoltà che possono generare momenti di sfiducia negli operatori e nelle istituzioni. Ecco perchè la realizzazione del progetto SMILE – ha detto – è importante>>
<<Smile è un’idea innovativa che va in direzione del superamento dell’approccio emergenziale del fenomeno – ha detto Giuseppe Montemagno Presidente Arci comitato di Caltanissetta, moderatore del convegno. La logica di rete interistituzionale farà superare diversi ostacoli. La speranza è che Smile aiuti a far capire come migliorare la rete mettendo in rete le risorse della rete stessa>>.
Claudio Lombardo, dell’Arci comitato di Caltanissetta, ha nel suo intervento conclusivo parlato delle problematiche relative al rapporto tra pazienti e il sistema sanitario. Non dobbiamo capire – ha detto Lombardo – che siamo un paese civile quando i diritti valgono per tutti, anche per gli immigrati. Smile serve a questo>>.
Tra gli intervenuti il giovane Ahmed, di nazionalità somala. Ahmed, che ha portato la sua testimonianza e raccontato la sua personale esperienza, ha ringraziato l’associazione “I Girasoli” per averlo accolto “come un loro familiare”.
Tra gli interventi anche quello di Giuseppe Di Vita, coordinatore del progetto FER “Rivita2”.
Erano presenti al convegno il direttore della formazione del Cefpas dottor Caltabiano, il direttore sanitario dell’Asp di Catania e i rappresentanti di diverse realtà e associazioni territoriali quali la cooperativa Iopervoiperio, l’associazione Nissetnica e lo Sportello per gli immigrati.


















