l43-nello-musumeci-120821205052_bigIl deputato regionale Nello Musumeci ha presentato un Disegno di legge appena presentato all’Ars, assieme ai colleghi di Gruppo Gino Ioppolo e Santi Formica, che modifica nella sua struttura la legge 8 del 24 marzo 2014, istitutiva dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane.

“Mentre mancano appena novanta giorni alla scadenza, soltanto tre Comuni su 390 in Sicilia hanno deliberato sui nuovi Liberi Consorzi. È la conferma dell’assoluta indifferenza che accompagna la cosiddetta riforma delle Province voluta dal governo Crocetta nel marzo scorso e della sua concreta difficoltà applicativa”.


“Il ddl – spiega – prevede alcune norme che salvaguardano le funzioni storiche degli enti cercando di evitare lo smembramento del territorio e lo smantellamento degli assetti amministrativi a cui si andrebbe inevitabilmente incontro per via dei tanti difetti che presenta la norma, approvata troppo frettolosamente dall’Ars: all’articolo 1 si impegna il Governo della Regione a presentare all’Assemblea regionale siciliana il disegno di legge che individua i territori dei liberi Consorzi e delle Città metropolitane, prevedendo le eventuali modifiche territoriali conseguenti all’applicazione di quanto previsto dall’articolo 9 per il distacco dei Comuni dalle Città metropolitane”.

“Resterebbero in pratica nove i liberi consorzi, tanti – aggiunge – quante sono le attuali province, evitando così lo smantellamento degli assetti amministrativi e lo smembramento di territori omogenei sul piano delle identità e affinità socio economiche. Un’altra importante modifica contenuta nel testo è quella che prevede la soppressione dell’elezione indiretta del presidente dei Consorzi. Così all’articolo 4 ‘Il Presidente del libero Consorzio è eletto a suffragio universale e diretto. È proclamato eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Nel caso che nessun candidato abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, si procede a ballottaggio, da tenersi la seconda domenica successiva, tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità prevale il candidato più anziano di età”.

“L’elezione diretta e a suffragio universale del Presidente consente a nostro avviso – dice Musumeci – che lo svolgimento della funzione possa essere caratterizzata da maggiore democrazia, autorevolezza e indipendenza, rispetto ai condizionamenti partitocratici e da una maggiore rappresentatività degli interessi collettivi di un’area vasta”.

“Nel ddl – conclude Musumeci – si prevedono inoltre due liberi consorzi per la provincia di Catania, il primo dai territori dei Comuni a nord della città, il secondo dai territori dei rimanenti Comuni a sud della stessa, ferma restando al costituzione della Città metropolitana di Catania”.