Moto perpetuo tra i parlamentari dell’Ars. Riposizionamenti, sigle che cambiano, mobilità di parlamentari a ridosso della curva di equilibrio, tra maggioranza ed opposizione, l’area grigia nella quale Rosario Crocetta, immagina di potere continuare a pescare.
Vanno verso la fusione il Movimento per le Autonomie, il PID-Cantiere Popolare ed un nutrito gruppo di ex aderenti a Forza Italia. A gettare le basi del nuovo soggetto, una affollata assemblea svolta a Catania, cui hanno partecipato circa 400 fra parlamentari nazionali e regionali ed amministratori locali. Tra i presenti il senatore Antonio Scavone ed Innocenzo Leontini, Roberto Di Mauro (MpA) e Totò Cordaro (Pid- Cantiere Popolare) e l’ex assessore regionale Nino Beninati.
Domani intanto, in mattinata all’Ars, Vincenzo Gibiino, coordinatore regionale di Forza Italia incontrerà il gruppo dei parlamentari regionali. Oggetto della riunione l’ipotesi di un sostegno al governo regionale, tutta da definire nelle forme e nei contenuti, ma ampiamente annunciate dalle esternazioni degli ultimi giorni.
Mentre da una parte, secondo indiscrezioni, si profila l’ipotesi della nomina di Toto Cordaro, espressione del gruppo che fa capo a Saverio Romano, come presidente di Forza Italia a Palermo, dall’altra rimane da sciogliere il nodo della successione di Salvo Pogliese alla vice presidenza dell’ARS.
Le dimissioni del deputato regionale divenuto europarlamentare, rendono necessarie una nuova elezione. La situazione all’interno dell’area di riferimento di centro destra è fluida e variegata. Da un lato sono emerse le candidature spontanee di Riccardo Savona e Santi Formica, dall’altro la quadratura degli equilibri potrebbe tenere conto di altri nomi in grado di riassumere un consenso più esteso e vasto all’interno del voto del’Aula.
Savona conterebbe sull’appoggio dell’Udc, e di alcuni deputati di Articolo 4 come Sammartino, Formica pescherebbe anche all’interno del Partito democratico, ma in entrambi i casi si andrebbe ad uno scontro frontale poco gradito allo stesso Gibiino.
Se si rendesse necessaria la “soluzione istituzionale”, potrebbe toccare invece a Marco Falcone, attuale capogruppo di FI all’Ars, che in verità non ama più di tanto questa ipotesi, essere il candidato dell’area, ipotesi questa che aprirebbe le porte al deputato Giorgio Assenza, ragusano, per diventare il nuovo capo gruppo, spostando, una volta di più il baricentro della rappresentanza parlamentare nella Sicilia orientale.
Tutto passa comunque dal confronto interno dei prossimi giorni. L’unica certezza è che, tra imboscate possibili e “grillini” in movimento, Forza Italia non vuole perdere la vice presidenza dell’Ars.
SiciliaInformazioni


















