I Carabinieri del Nas si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l’avvenuto ritiro dal mercato del medicinale ” SUCRATE 2 g gel orale “, un farmaco per il trattamento dell’ulcera gastrica, ulcera duodenale; gastrite acuta, gastriti croniche sintomatiche, gastropatie da FANS (antiinfiammatori non steroidei), esofagite da reflusso.
Il provvedimento è stato adottato dall’Agenzia italiana del farmaco poichè il titolare del Laboratorio Italiano Biochimica Farmaceutico Lisapharma S.p.A. ha informato di voler intraprendere il ritiro volontario dei lotti sottoposti a divieto di utilizzo del 04/09/2013.
Un comunicato dell’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco è eloquente nel precisare che:
” A seguito al provvedimento di divieto di utilizzo prot. n. AIFA/PO/91544/P del 04/09/2013 relativo al medicinale SUCRATE 2 g gel orale 30 bustine 10 ml AIC 025652052 della ditta Laboratorio Italiano Biochimica Farmaceutico Lisapharma S.p.A . sito in Erba (CO) via Licinio;
• Visti i certificati analitici trasmessi con nota ESS prot. 16509 del 15/05/2014, pervenuti in
AIFA in data 21/05/2014;
• Vista la nota di data 19/06/2014 con cui il titolare AIC Laboratorio Italiano Biochimico
Farmaceutico Lisapharma S.p.A ha intrapreso il ritiro volontario dei lotti sottoposti a
divieto di utilizzo del 04/09/2013;
si comunica ai sensi del|’art.70 del D. L.vo 219/2006 e per la motivazione sopra evidenziata, il ritiro su tutto il territorio nazionale dei lotti sopra specificati.
Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a verificare l’avvenuto ritiro e in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata procederà al sequestro dei succitati lotti.”.
In virtù di tale comunicazione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita i pazienti a non utilizzare il dispositivo in questione riferito ai lotti di cui al comunicato istituzionale.
ggi l’ennesimo allarme sulla sicurezza dei farmaci è dilagato in tutta Italia. L’Agenzia Italiana per il Farmaco ha allertato dei Carabinieri del Nas si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l’avvenuto ritiro dal mercato del medicinale ” CLEXANE 4000 UI siringhe prerempite “, un farmaco per la profilassi della trombosi venosa profonda (TVP) in chirurgia generale, in chirurgia ortopedica ed in pazienti non chirurgici allettati e a rischio di TVP.
– Trattamento della trombosi venosa profonda con o senza embolia polmonare.
– Trattamento dell’angina instabile e dell’infarto del miocardio non-Q in associazione con acido acetilsalicilico.
– Prevenzione della coagulazione in corso di emodialisi.
Il provvedimento è stato adottato dall’Agenzia italiana del farmaco per la presenza di un contaminante in due siringhe.
Un comunicato dell’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco è eloquente nel precisare che:
” A seguito della comunicazione della ditta, concernente presenza di un contaminante in due
siringhe, si comunica, ai sensi de|l’art. 70 del D. ,L.vo n° 219/2006 e per la motivazione sopra
evidenziata, il ritiro del medicinale ”CLEXANE 4000 UI siringhe prerempite”, AIC n. 026966046,
lotti n. 4LA96 scad. n. 01/2017, 4I.A72 scad. 01/2017 e n. 4LA64 scad. 02/2017, della ditta SANOFI AVENTIS SpA sita in Milano, viale Luigi Bodio, 37b, Resta inteso che, nelle more del ritiro, i lotti dei medicinale_ sopra riportati non potranno essere utilizzati. I
La ditta Sanofi Aventis dovrà assicurare l’attivazione del ritiro entro 48 ore dalia ricezione della
presente comunicazione.
Il Comando Carabinieri perla Tutela della Salute è invitato a verificare |’avvenuto ritiro e,· in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata, procederà al sequestro dei lotti del
medicinale. “.
In virtù di tale comunicazione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita i pazienti a non utilizzare il dispositivo in questione riferito ai lotti di cui al comunicato istituzionale.
Oggi l’ennesimo allarme sulla sicurezza dei farmaci è dilagato in tutta Italia. L’Agenzia Italiana per il Farmaco ha allertato i Carabinieri del Nas che si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l’avvenuto ritiro dal mercato del medicinale ” Pasta Arsenicale Normale”, un farmaco per uso odontoiatrico usato per la devitalizzazione indolore della polpa dentale.
La pasta arsenicale contenente l’anidride arseniosa utilizzata per devitalizzare i denti è un rimedio atavico per devitalizzare i denti. L’arsenico è un elemento assolutamente tossico e, pertanto, deve essere chiuso ermeticamente dentro la cavità del dente da devitalizzare. Inoltre per gli sportivi il prodotto contiene una sostanza che puo` dare luogo a positivita` nell`esame antidoping.
Un comunicato dell’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco è eloquente nel precisare che:
” A seguito della valutazione del Comitato peri medicinali per uso umano (CHNIP) che ha concluso che il rapporto rischi/benefici dei medicinali per uso topico Caustinerf arsenìcal, Yranicid arsenical e denominazioni associate tra cui Pasta Arsenicale Normale, non è favorevole e vista la decisione della Commissione Europea adottata il giorno 11 luglio 2014
SI DISPONE
n a tutela della salute pubblica, ai sensi de|i’art. .142, comma 1, del Decreto Legislativo ri. 219 del 24/04/2006, il ritiro del seguente medicinale, poiché il rapporto rischio beneficio viene
considerato non favorevole:
“PASTA ARSENICALE NORMALE”A|C n. 034495022 della ditta Giovanni Ogna e Figli SpA sita in Muggiò (Milano), via Figini 41. Resta inteso che, nelle more del ritiro, il medicinale sopra riportato non potrà essere utilizzato. La ditta Giovanni Ogna e Figli SpA dovrà assicurare l’attivazione del ritiro entro 48 ore dalla ricezione della presente comunicazione.
Il Comando Carabinieri perla Tutela della Salute è invitato a verificare l’avvenuto ritiro e, in caso di mancato adempimento da parte della ditta interessata, procederà al sequestro del medicinale “.
In virtù di tale comunicazione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita i pazienti a non utilizzare il dispositivo in questione riferito ai lotti di cui al comunicato istituzionale.


















