Il circo “Budapest”, da giorni montato nell’area del porticciolo turistico di San Leone oggetto di forti contestazioni ad opera di ignoti attivisti. Il titolare della struttura circense, Mario Saly, ha infatti reso noto che l’altra notte sono stati affissi sui caravan alcuni manifesti recanti scritte come “circo assassino” e che, nella mattinata di ieri, era stata anche diffusa la voce che fossero scappati dalle gabbie alcuni degli animali utilizzati negli spettacoli, tra cui due tigri. “Gli animali sono in ottime condizioni di salute – ha spiegato Saly – e il circo è ufficialmente aperto da ieri (il 17 luglio, per chi legge ndr). Vorrei inoltre precisare che siamo in possesso di tutte le autorizzazioni da parte degli organi preposti”. Aperta un’indagine. Sono stati infatti risolti nella giornata del 16 i problemi riguardanti il possesso delle autorizzazioni demaniali. Dopo la contestazione da parte della Capitaneria di Porto dell’occupazione abusiva dell’area nata, spiega l’ufficio Demanio di Porto Empedocle e Gela, dall’installazione della struttura “senza la preventiva autorizzazione temporanea, non rilasciata dallo scrivente ufficio per il mancato pagamento del canone”, la società che gestisce il circo ha chiesto la regolarizzazione della situazione, ottenendo previo il pagamento del dovuto, la possibilità di rimanere montato fino al 26 luglio prossimo.












