libera3Esperienze a confronto nel segno della legalità. Sono quelle che stanno maturando in questi giorni i giovani che partecipano agli happening organizzati dall’Archeoclub di Campobello di Licata, di cui è presidente Emilia Bella ed i partecipanti ai campi estivi di “Libera” nei terreni confiscati alla mafia in contrada “Robadao” in territorio di Naro. I giovani sono attualmente ospitati presso i locali dell’Istituto “S. Teresa” di Campobello di Licata, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gianni Picone e del Presidente l’avvocato Giovanni Puntarello. In questi giorni i partecipanti agli happening, provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei come ad esempio Fancia, Svezia, Stati Uniti , stanno effettuando delle ricerche archeologiche, con la consulenza scientifica del professor Oscar Belvedere dell’Università di Palermo, nei terreni confiscati a Cosa Nostra ed assegnati alla cooperativa “Rosario Livatino” che li gestisce in contrada Robadao. Nello stesso tempo i giovani di Libera, che provengono da diverse regioni del Nord Italia effettuano altri generi di interventi come la coltivazione e la ripulitura presso quei campi. Non mancano, ovviamente, momenti di confronto, dibattito, incontri culturali, visite guidate ai siti archeologici ed ai beni monumentali della provincia di Agrigento. Inoltre, grazie ad un menù realizzato in collaborazione con la condotta Slow Food di Agrigento, ogni giorno ai due gruppi vengono proposti piatti tipici della cucina siciliana realizzati con prodotti di aziende locali. “Questa è la diciannovesima edizione dei campi internazionali di archeologia del progetto Kalat, ideato dall’architetto Giovanni  Vultaggio – dichiara il Presidente di Archeoclub Emilia Bella. Per il secondo anno consecutivo- aggiunge- abbiamo concretizzato questa collaborazione con l’associazione Libera contro Le Mafie di don Luigi Ciotti. Si tratta di un binomio-conclude- che ci sta permettendo di praticare nuove ed importanti esperienze per il nostro territorio, coinvolgendo i nostri ospiti in diverse attività”. Nei prossimi giorni sempre a Campobello di Licata, giungeranno altri partecipanti stranieri per un totale complessivo di 60 giovani.