scala_dei_turchiUna richiesta di risarcimento danni di dieci milioni di euro al comune di Realmonte è stata presentata dalla ditta Co,Ma.E.R., proprietaria del sito Borgo Scala Dei Turchi. Il proprietario della società Gaetano Caristia con una nota ha chiarito le motivazioni della richiesta di risarcimento. “Questo è solamente l’inizio di una battaglia della legalità che porterò avanti fino alla fine, – ha detto Gaetano Caristia  proprietario del sito  Borgo Scala Dei Turchi di Realmonte – bisogna smetterla di intimidire, scoraggiare o peggio ancora insinuare dubbi e menzogne per tutto quello che è stato fatto a Realmonte. Dallo scorso mese di settembre, – ha continuato Gaetano Caristia –  non facciamo che chiedere di potere partecipare ad un tavolo tecnico e ciò,  per dimostrare le nostre ragioni e tutto quanto è stato fatto nel corso degli anni. Ma è normale che dopo sei anni, un imprenditore che ha investito somme ingenti sul sito, debba sentirsi dire tutto d’un tratto: abbiamo scherzato non è valida la prima delibera consiliare quindi, non vale più niente. Quello che viene spontaneo chiedersi è, e chi ci ripaga  tutto quello che è stato fatto fino ad oggi. Nel corso degli anni abbiamo lavorato alla luce del sole. E cosa succede oggi; arriva al posto del tavolo tecnico, il tavolo delle menzogne che dichiara nullo il lavoro fatto. Non è possibile giocare con la rispettabilità e con la dignità di chi ha sempre lavorato con onestà. A breve, faremo chiarezza anche sulle dieci menzogne che hanno infangato la nostra ditta.  Dallo scorso settembre, stiamo ancora attendendo che qualcuno ci dica cosa avremmo fatto di sbagliato nel sito e ad oggi, nessuno ce lo ha ancora spiegato. Nel corso degli anni ho anche fatto altro e se oggi la scala dei turchi è possibile annoverarla fra i beni tutelati dall’Unesco è perché io, Gaetano Caristia, ho portato un giorno a Realmonte l’Unesco tramite il club Unesco di Marsala”.