Buste paga false per percepire due stipendi. Per questa ragione gli agenti della sezione Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Agrigento hanno arrestato M.G., 57 anni, di Agrigento, dirigente dell’ufficio personale dello Iacp. Per lui l’accusa è di aver falsificato ogni mese i tabulati stipendiali, prevedendo per ciascun mese l’emissione a proprio favore di due mandati di pagamento per importi superiori a quelli a lui spettanti. Gli ordini di pagamento, emessi dagli altri funzionari che sarebbero stati indotti in errore dall’uomo, sono stati accreditati su due conti correnti intestati al 57enne, che si sarebbe appropriato così della somma di 125.489 euro. Il provvedimento di arresto, è finito ai domiciliari, è stato firmato dal Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Pizzo, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Matteo Delpini. I fatti sarebbero avvenuti ad Agrigento dal gennaio del 2009 sino al settembre del 2013. All’uomo sono stati sequestrati in via preventiva un conto corrente, un’autovettura ed altri beni.
L’inchiesta prende il via in data 7/10/2013 quando il direttore generale dello Iacp di Agrigento, Ulisse Sajeva, denunciava alla Procura della Repubblica di Agrigento, dì avere appreso, dal dirigente responsabile del Servizio finanziario dell’istituto da egli diretto, Amelia Sortino, di alcune irregolarità amministrative nelle procedure messe in atto dal dipendente. La Sortino, in particolare, a seguito di richiesta di chiarimenti da parte del direttore generale, trasmetteva nota dalla quale emergeva la responsabilità dell’uomo in ordine a gravi irregolarità nel calcolo della retribuzione allo stesso spettante; irregolarità che conducevano all’erogazione in suo favore di somme notevolmente superiori a quanto spettante e, pertanto, parzialmente non dovute.













