Continuano i blitz all’interno delle aree di parcheggio di via Gioeni, da parte delle pattuglie del Nucleo operativo stradale della Polizia locale, con un interventi a sorpresa, in orari di particolare affluenza di utenti. Scoperte circa cento autovetture non in regola con il pagamento del ticket e con affidamento delle chiavi in molti casi al posteggiatore abusivo.
Gli agenti della Polizia Locale, dopo aver diffidato gli stessi ad allontanarsi, non senza incontrare una certa resistenza, hanno notato la difficoltà di questi ad ottemperare in quanto avevano diverse chiavi di autovetture prese in custodia probabilmente da alcuni automobilisti compiacenti.
Di fronte a tale situazione, gli agenti hanno iniziato un controllo capillare di tutte le autovetture, in particolare verificando l’esposizione delle park card sul cruscotto constatando che: alcuni automobilisti avevano consegnato le chiavi delle proprie auto direttamente ai suddetti posteggiatori per la momentanea non disponibilità di posteggi liberi, pur avendo acquistato la park card, senza che comunque fosse possibile verificare l’effettivo orario di arrivo; per altri non risultava avessero acquistato le park card dai rivenditori autorizzati; altri ancora esponevano solo una park card di 1 euro o 50 centesimi, a fronte di una sosta superiore alla tariffa oraria prepagata.
Le park card in tal modo verrebbero gestite dai posteggiatori, i quali ne contingentano i tempi per poi proporle ad altri utenti per la parte di orario eccedente non fruita.
L’attività di prevenzione svolta negli ultimi anni dalla Polizia locale in tale ambito ha consentito di realizzare una mappa precisa ed aggiornata per l’attuazione di mirati interventi ispettivi e di controllo personale, per spingerli ad “abbandonare il campo”.
In particolare sono state predisposte specifiche pattuglie, in abiti simulati, appostate in prossimità delle strade e piazze notoriamente presidiate dai diversi posteggiatori, pronte ad intervenire in flagranza al momento dell’effettivo esercizio dell’attività abusiva specialmente in alcune aree del centro città quali Via Caduti della resistenza, Via Imera, piazza V. Emanuele, via Gioeni, piazza San Pietro e via Empedocle. Tale realtà di persistente illegalità troverebbe la causa principale nell’inefficacia della soluzione adottata dal legislatore, limitata alla previsione di una mera sanzione pecuniaria, la cui esigibilità è all’evidenza puramente virtuale, considerate le condizioni economiche (nullatenenti) dei soggetti cui viene applicata.
La legge italiana punisce infatti l’esercizio del parcheggio abusivo, qualora riconosciuto, solamente con una sanzione amministrativa che va da euro 709 ad euro 2.850. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite.
Pertanto, occorrerebbe un nuovo intervento del legislatore, trasferendo la materia dal codice della strada al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con un diverso sistema sanzionatorio, più incisivo ed efficace, senza necessariamente ricadere nella competenza penale, tranne nei casi in cui la richiesta e/o offerta di custodia delle aree di parcheggio, assuma anche connotati intimidatori e di forte condizionamento psicologico nei confronti degli utenti della strada in cerca di soste o di park card.
Nonostante le segnalazioni ricevute sulla presenza di tali soggetti, numerosi sono stati comunque gli interventi della Polizia municipale volti ad arginare il fenomeno e tuttavia talvolta è difficile poter agire in modo radicale in assenza di una minaccia esplicita.
Si tenga conto anche che la condotta di molti cittadini, favorisce il radicamento di un sistema di guadagno illecito, costituito da un’attività economica non autorizzata, che richiederebbe, invero, uno specifico permesso del Comune.
E’ evidente che le pressioni esercitate sui cittadini che rifiutano di negoziare, determinano un senso di disorientamento e di insicurezza che incide fortemente sulla qualità della vita che dovrebbe essere evitato mediante condotte virtuose da parte di tutti.













