tribunale-new2Il Tribunale della Libertà di Bologna, accogliendo l’appello proposto dall’avvocato Angelo Asaro, difensore di fiducia della canicattinese L.M.V., ha sostituito la misura cautelare carceraria con quella meno afflittiva degli arresti domiciliari.

La donna è indiziata di aver fatto parte della banda responsabile della rapina, di oltre centomila euro, perpetrata nella gioielleria di Langhirano.


Agli indagati vengono contestati i reati di rapina aggravata, sequestro di persona, detenzione e porto abusivo di arma da sparo.

La donna, dopo le formalità di rito, ha lasciato il carcere di Agrigento facendo rientro a casa.