Il testimone di giustizia di Bivona Ignazio Cutrò ha trascorso la notte scorsa davanti al palazzo della Prefettura di Agrigento in segno di protesta per “denunciare i disagi che vivo insieme alla mia famiglia per via del dispositivo di scorta”. “Le promesse non sono state mantenute. Attendevo risposte dal viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico – continua Cutrò -, circa la mia situazione e per quella di tanti altri testimoni, ma ancora oggi nessuno ci fa sapere niente. Da qui non mi sposto se prima non incontro ufficialmente il prefetto Nicola Diomede, a cui chiederò la revoca del dispositivo di scorta per me e per la mia famiglia”.












