crocetta3“La prossima settimana metteremo la parola fine alle polemiche sul fallimento del Click day con scelte definitive, sapendo che si fa gioco di squadra per dare risposte e regole certe agli utenti e che l’autonomia gestionale dei dirigenti della Regione non può trasformarsi in decisioni-spot, casuali e in contraddizione tra di loro”. Parola dell governatore siciliano Rosario Crocetta. Il presidente della Regione annuncia una svolta dopo il flop del sistema informatico per la selezione dei tirocinanti nell’ambito del Piano giovani.

“Ci sono delle aziende che hanno causato danni alla Regione, a loro non faremo alcuno sconto – avverte Crocetta -. Nessuno si illuda che questa storia finirà senza conseguenze”. Il governatore ribadisce che “il Click day non è il Piano giovani e chi esaspera il flop della selezione del 5 agosto è veramente infantile. Il Piano giovani sarà un grande successo e darà opportunità di lavoro a migliaia di giovani. Basta con le polemiche e con le dichiarazioni”.


Intanto l’assessore regionale alla Formazione, Nelli Scilabra, è stata ascoltata come persona informata sui fatti per oltre due ore nei locali della squadra mobile di Palermo dal procuratore aggiunto Dino Petralia, che ha aperto un fascicolo sugli affidamenti per la gestione del Click day poi fallito. Il fascicolo è stato aperto a seguito della divulgazione di alcune notizie di stampa sulla vicenda.

Scilabra, che non è indagata, è stata ascoltata per acquisire informazioni. Anche la Procura della Corte dei conti ha aperto un’indagine per accertare un eventuale danno erariale. “Mi sento sollevata – ha detto l’assessore al termine del colloquio – e ringrazio la Procura della Repubblica di Palermo per la tempestività del suo intervento che mi rassicura e conforta. Voglio che si faccia piena luce su una vicenda piuttosto torbida. Abbiamo iniziato a ricostruire fatti e circostanze e continueremo nelle prossime settimane. Ho assicurato piena e totale collaborazione”.

Secondo Scilabra “lo scontro è chiaro: da una parte chi vuole il cambiamento, dall’altra chi vuole conservare e proteggere un sistema. Qualora tuttavia dovessi prendere atto dell’impossibilita di operare in futuro con serenità e fiducia per gli stessi scopi che hanno fin qui rappresentato la ‘mission’ del mio impegno non esiterò un istante a trarne le dovute conseguenze. Adesso la priorità è salvare il Piano giovani e rilanciarlo. Questo sarà il miglior modo per chiedere scusa ai tanti giovani siciliani, offesi da una parte delle istituzioni”.