Biosphera e Multiservizi, entrambe partecipate dalla Regione, non possono essere liquidate perché entrambe vantano dei crediti proprio nei confronti dell’amministrazione regionale, che però non paga. Risultato: le società rimangono in pieni da quattro anni e la Regione spende soldi ogni anno per mantenere aperte le liquidazioni.
È il paradosso che emerge da due relazioni, una dell’ufficio speciale per le liquidazioni della Regione e l’altra della Ragioneria generale, consegnate alla Corte dei Conti in vista dell’adunanza pubblica di oggi, alla luce dei rilievi e dei correttivi avanzati dai magistrati contabili nell’indagine sulle società partecipate della Regione e del deliberato trasmesso al governo alla fine del 2013.
Per queste due società, scrive l’ufficio speciale della Regione, “si deve attendere l’esito dei tavoli di conciliazione” per sbloccare le situazioni creditorie e accelerare la chiusura delle liquidazioni.
Biosphera, i cui dipendenti sono stati assunti dalla Servizi ausiliari Sicilia (Sas), ha un debito per il Tfr pari a 1,5 milioni di euro, a fronte di crediti nei confronti dell’assessorato regionale al Territorio, iscritti in bilancio, per 6 milioni.
Più grave la situazione della Multiservizi (dipendenti transitati in Sas) che ha debiti per Tfr pari a 7 milioni ma crediti, iscritti in bilancio, per 18 milioni nei confronti di vari dipartimenti dell’amministrazione regionale.

















