Il-Megafono-Lista-Crocetta-300x215Si riaccende il Megafono. Tra i silenzi, paventati scioglimenti e critiche a non finire, la Lista Crocetta non ha mai smesso di lavorare sottotraccia per trovare spazio e slancio nuovo nel quadro politico regionale e nazionale. A due anni di distanza dall’esordio, legato alla candidatura di Rosario Crocetta alla poltrona di presidente della Regione e, successivamente, con una presenza costante in numerose amministrazioni locali siciliane, il Megafono si riunirà domenica prossima nell’hotel Capo dei greci di Taormina per l’assemblea costituente del movimento.

Convocati da Beppe Lumia e Rosario Crocetta tutti i rappresentati del movimento sul territorio regionale e i 5 deputati del gruppo parlamentare all’Ars che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe ingrandirsi nel numero dei componenti già da domenica con alcune new entry. L’invito è stato esteso formalmente anche al parlamentare Davide Faraone e a tutta la componente renziana del Pd regionale, che all’interno di Sala d’Ercole conta 9 deputati.


L’idea è quella di riempire un vuoto in Sicilia, con un movimento della società civile organizzato e strutturato nei territori con organismi provinciali che si muova nel dibattito politico all’interno del Pd raccogliendo la rete di contatti che negli ultimi mesi si è costruita attorno al governatore della Sicilia. Crocetta e Lumia rilanciano. E per superare le eterne contrapposizioni tra le correnti interne nella casa del Partito Democratico, lanciano un progetto che ricalca per grandi linee le esperienze nazionali di Big Bang e quelle più recenti di AdessoItalia, la rete nazionale delle associazioni e dei comitati che in questi anni hanno sostenuto Matteo Renzi, in vista della nuova Leopolda di fine ottobre. Renzi e Crocetta.

Il governatore ha sempre sostenuto l’azione del premier, gli piace la sua verve, le sue idee e soprattutto la sua voglia di “rivoluzione” del Paese. Le esperienze da sindaco e gli scontri con l’ala conservativa del partito democratico, che Crocetta vive praticamente dal suo insediamento e che Renzi sta conoscendo in questi mesi di esperienza di governo, probabilmente accomunano i due politici. Ecco perché Lumia e Crocetta chiedono al rinnovato Megafono di essere un movimento sintonizzato con l’aria che si respira a livello nazionale. Per la prima volta ci sarà il tesseramento che non escluderà l’appartenenza anche formale al Pd, esattamente come avviene per i movimenti Renzi.

“La nostra proposta, inoltre – dicono in una nota il presidente della Regione Rosario Crocetta, il capogruppo del Megafono all’Ars, Giovanni Di Giacinto, il senatore Beppe Lumia – non è in contrapposizione al Pd, anzi, per dimostrare il rapporto privilegiato di interlocuzione col Partito Democratico i deputati che si riconoscono nel Megafono presenti all’Ars, si iscriveranno al Pd aderendo al gruppo parlamentare, seguendo l’esempio del fondatore del movimento, Rosario Crocetta. Naturalmente tali valutazioni non necessariamente dovranno essere fatte dai gruppi consiliari locali che sono liberi di scegliere la propria collocazione. E’ necessario rafforzare in Sicilia un forte movimento democratico, antimafia e autonomista che possa rilanciare l’idea di una Sicilia produttiva in cui il rapporto legalità e sviluppo, sia tutt’uno”.

“Il contrasto avviato col sistema di potere richiede grande unità e nello stesso tempo grande decentramento e partecipazione democratica. Riteniamo che sia necessario all’Ars contribuire a una maggiore tranquillità del sistema di relazioni tra i gruppi e persino mettere fine all’eccessiva frantumazione, che diventa una delle principali cause di divisione politica. La nostra è una scelta dunque di unità del centro – sinistra e del Pd, ma anche di grande richiesta di nuova politica, in sintonia col nuovo corso avviato dal governo nazionale, alla guida del Paese e del Partito”.

Twitter: @LucaCiliberti