I capigruppo di Forza Italia, Marco Falcone, e dei 5stelle, Valentina Zafarana, alle 17, con un’ora di ritardo, hanno illustrato nell’aula del Parlamento regionale le due mozioni di sfiducia nei confronti del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, presente tra i banchi del governo. Subito dopo la parola al presidente Crocetta, poi interverranno gli altri deputati iscritti a parlare. A conclusione ci sarà il voto palese sula mozione unificata. Per essere approvata serviranno 46 voti a favore.
PROVOCAZIONE M5S. Breve bagarre all’Ars durante la seduta, con l’aula sospesa per alcuni minuti quando il presidente Rosario Crocetta ha minacciato di lasciare sala d’Ercole dopo che il capogruppo M5s, Valentina Zafarana che stava illustrando la mozione di sfiducia, ha detto che qualche deputato voterà mettendo contemporaneamente mano al portafogli. A quel punto il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha richiamato all’ordine e la seduta parlamentare è ripresa, con Crocetta che ha ripreso il suo posto tra i banchi del governo.
“Il Movimento 5stelle è sempre più razzista, omofobo e persino filomafioso. Siete intolleranti e prevaricanti, sapete solo organizzare dissenso sistematico nelle piazze per delegittimarmi”, ha replicato Crocetta al capogruppo del M5s che aveva illustrato la mozione di sfiducia al presidente, mostrando le 25 mila firme raccolte in piazza a Palermo a supporto dell’atto parlamentare.
ANTIMAFIA CONTRO. Duro battibecco in aula tra il deputato Antonio Malafarina e il presidente dell’Antimafia, Nello Musumeci. I toni si sono accesi quando Malafarina, dal pulpito, ha rimproverato a Musumeci di non avere tolto la firma dalla mozione di sfiducia dei 5stelle dopo che Beppe Grillo ha parlato, allo sfiducia day, di una “mafia che aveva una morale”. A quel punto, Musumeci ha urlato a Malafarina di “non speculare sulla mafia”, ma il deputato del Megafono ha ricordato il suo impegno antimafia da ex questore e le azioni di denuncia portate avanti nel tempo assieme a Rosario Crocetta. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, è stato costretto a sospendere la seduta per alcuni secondi
SILVIO C’E’. Telefonata a sorpresa di Silvio Berlusconi ai deputati di Forza Italia durante la seduta parlamentare. L’ex premier, che era in compagnia del coordinatore regionale degli azzurri Enzo Gibiino, ha parlato al telefono con alcuni dei deputati mentre era in corso l’intervento in aula del capogruppo di Fi, Marco Falcone. “Ci ha incitati ad andare avanti, cercando di essere più incisivi nella comunicazione con la stampa” ha riferito il deputato azzurro Giuseppe Milazzo.
ORGOGLIO DEL MPA. Cambieranno gli equilibri in aula, perchè il Mpa si smarca da Forza Italia. “I deputati del PdS-MpA avevano sottoscritto e quindi coerentemente voteranno la mozione di sfiducia al Presidente Crocetta – spiega Roberto Mauro – ma è evidente che, anche alla luce dei fatti di questi ultimi giorni e alla nascita di un Governo quasi completamente rinnovato, l’aver portato alla discussione la sfiducia è stato un errore. Si tratta probabilmente di una conseguenza nefasta del patto del Nazareno, di un tentativo di una parte del PD di condizionare le scelte del Governo e del Governatore della Sicilia”.
“In questo gioco delle parti – prosegue l’esponente autonomista – è evidente che il ruolo di Forza Italia è stato del tutto deleterio e che quindi da domani si apre una fase nuova nelle relazioni con quel partito, anche in sede parlamentare. Per quanto ci riguarda rispetto all’operato del nuovo Governo, valuteremo di volta in volta il lavoro e le proposte che verranno dagli Assessori, alcuni dei quali conosco e stimo”.














