A distanza di 23 anni dall’omicidio del canicattinese Angelo Montanti, ammazzato a 32 anni, arriva la prima condanna. La Corte di Assise di Agrigento, (presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni) ha inflitto 14 anni di reclusione nei confronti di Antonio Pitrolo, 57 anni, di Niscemi, affiliato a Cosa nostra dal 1987 e adesso collaboratore di giustizia. Ed è stato proprio il pentito ha confessare di essere l’autore materiale dell’omicidio di Montanti, ritenuto uno stiddaro. Ma lo stesso si sarebbe autoaccusato di altri delitti di mafia. L’agguato che ha portato all’uccisione di Montanti, scattato il 9 novembre del 1991, è stato ricostruito in aula.













