Anche a Palermo parte la mobilitazione dei sindacati contro la proposta del governo di ridurre il “Fondo Patronati” che “danneggia il ruolo di presidio sociale che svolgono questi uffici e preclude ai cittadini la possibilità di ottenere assistenza e accedere a una rete fondamentale di servizi gratuiti”.
A Palermo Inca-Cgil, Inas-Cisl, Ital -Uil e l’Acli, riuniti nel coordinamento Ce-pa (centro patronati), da oggi lanciano una serie di iniziative per “opporsi al taglio di scure della legge di stabilità, che prevede una sforbiciata di 150 milioni di euro al fondo nazionale per i patronati”.
Oggi alle ore 10 presso la Camera del Lavoro, in via Meli 5, deputati e senatori eletti in Sicilia sono invitati a intervenire a una iniziativa a sostegno della modifica della legge di stabilità. “Chiediamo alla nostra deputazione di intervenire per bloccare il taglio programmato di 150 milioni di euro previsto dall’art.26 comma 10 dal disegno di Legge di stabilità 2015- è l’appello lanciato da Inca, Inas, Ital e Acli – L’approvazione dell’articolo 26 metterebbe in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che rimangono l’unico welfare gratuito a favore dei cittadini. Non vi è dubbio, infatti, che il taglio programmato obbligherà gli utenti a pagare i servizi di cui hanno bisogno per far valere i propri diritti, previdenziali e socio-assistenziali. Questa norma, trattenendo i fondi al bilancio dello Stato, si tradurrebbe in un vero e proprio prelievo fiscale a carico dei lavoratori che hanno versato contributi che non verrebbero più destinati alle specifiche finalità previdenziali, ma a finanziare lo Stato nella sua generalità”.
Il 15 novembre si svolgerà una giornata nazionale di protesta con iniziative unitarie in tutte le province. A Palermo e nella provincia sabato 15 novembre saranno predisposti presidi, gazebo e banchetti nei punti strategici della città e nei comuni della provincia per raccogliere le firme alla petizione”No ai tagli ai patronati” lanciata dal Ce.pa dal 29 ottobre, a livello nazionale.
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