Riduzione del 50% delle indennità di carica di sindaco e assessori, della indennità del Presidente del consiglio, del gettone di presenza dei consiglieri Comunali. Ed inoltre, riduzione al minimo previsto per legge della parte variabile degli emolumenti dei capi settore. E’ questo quanto chiedono i consiglieri della minoranza: Giuseppe Lombardi, Francesco Terranova e Angelo La Greca, alla luce anche della delibera adottata dall’assemblea cittadina il 31 dicembre scorso che da il via libera all’attivazione delle procedure per il ricorso al riequilibrio finanziario per evitare il dissesto finanziario dell’ente.
«Questo ricorso al piano di riequilibrio – aggiungono i tre consiglieri comunali – comporterà per tutta la cittadinanza un aumento delle imposte comunali al massimo consentito dalla legge. Considerato che in un momento economico poco felice per le famiglie campobellesi, tutti debbano contribuire al risanamento dell’ente ed in primis amministratori e dirigenti del comune di Campobello di Licata. Quanto proposto – concludono Lombardi, Terranova e La Greca – riteniamo che debba essere inserito all’ordine del giorno nel primo consiglio comunale e che sia un atto doveroso a fronte dei sacrifici economici che si stanno chiedendo ai cittadini».
Intanto, il sindaco Gianni Picone, è intervenuto sulle polemiche che in questi giorni stanno creando un duro scontro fatto a suon di manifesti e lettere alla città dall’opposizione: «Se oggi – dichiara – l’ente si trova sull’orlo del dissesto non è colpa mia né della giunta che ha guidato sin qui il paese. Bisogna fare un salto indietro nel passato per vedere come il Comune sia finito all’interno di questo vortice. Qualche consigliere la smetta di fare la vittima o soltanto della vera e propria demagogia ma sia veramente di aiuto a questa città rimboccandosi le maniche e mettendosi seriamente a lavorare per il bene di Campobello di Licata».
CARMELO VELLA
Home IN EVIDENZA Campobello di Licata, l’opposizione: Dimezzare le indennità di carica e i gettoni...


















