2026-sergio_scimè La batosta Tarsu 2008 colpisce 2900 famiglie di Racalmuto. Bollette da capogiro: mille, duemila, tremila euro. Ragioniamo.
Tutti evasori? Assolutamente no.
Nel 2008 il comune ha suddiviso i costi della Tarsu  ai cittadini in base alla superficie a suo tempo accertata, coprendo i costi del servizio.
Nel 2015 si diventa evasori, ci si accorge che la superficie abitativa risulta essere il doppio, se  consideriamo garage e case di campagna. Ma se la superficie è il doppio, facendo due calcoli veloci, il costo a metro quadro dovrebbe dimezzare, non più 3 euro ma 1,50.
Per i Racalmutesi la mazzata si ripeterà ancora: ci sarà da pagare per l’anno 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014.  Così facendo la situazione economica del paese peggiorerà a dismisura.  Si toglieranno dalla tasche della gente in pochi anni 10-15 milioni di euro. Un disastro, morirà quel poco di economia rimasta. Signori amministratori, lanciamo un appello alle alte istituzioni. Incontriamoci. Facciamo qualcosa. Nessun racalmutese di buon senso può condividere tutto questo.
(Sergio Scimè. regalpetra libera)