E’ stata ritrovata completamente bruciata in contrada “Petrillo”, alla periferia di Canicattì, l’auto usata venerdì sera dai banditi per compiere una rapina ai danni del supermercato R7 di via De Gasperi. Il mezzo, così come è stato accertato dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza della città, era stato rubato la mattina dello stesso giorno in cui è stato commesso il colpo, fruttato 2000 euro, ad un uomo di Campobello di Licata che ne aveva denunciato il furto ai carabinieri della locale stazione.
A compierla due banditi che hanno agito armati di coltello a serramanico e con il volo coperto da passamontagna. Scattato l’allarme sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza della città coordinati dal dirigente il vice questore Valerio Saitta.
Sull’auto, completamente distrutta dal fuoco, sono stati effettuati dei rilievi da parte della scientifica per vedere se era possibile ritrovare delle tracce come ad esempio delle impronte digitali che potrebbero fare risalire ai due autori del colpo. Ma il fuoco a quanto sembra ha completamente cancellato ogni segno.
Per i poliziotti pochi gli elementi a disposizione per cercare di fare luce su questo ennesimo episodio legato alla microcriminalità locale. I due, infatti, avendo il viso travisato non erano affatto riconoscibili. Anche in questo caso però il dialetto parlato era tipico della provincia di Agrigento e della città di Canicattì. Per questo motivo le indagini sono indirizzate nell’ambito della criminalità locale.
Fonte: Carmelo Vella












